Il digiuno del gol, le critiche di Mou… Abraham, Mondiale a rischio?

Smarrito il feeling con il gol, sempre più insofferente in campo, le domande di Mou e la convocazione in nazionale in dubbio: con Sassuolo e Torino le occasioni per riaccendersi

È un momento delicato per Tammy Abraham. Il centravanti giallorosso sembra essersi perso. Non tanto per i numeri fatti registrare in campo – più o meno simili a quelli di un anno fa – quanto per l’atteggiamento e i segnali di insofferenza lanciati dal bomber romanista. Pare aver perso quel sorriso diventato il suo tratto distintivo nella prima stagione nella Capitale. La prestazione della Roma nel derby ha messo in luce tutte le difficoltà con cui il ragazzone di Londra sta facendo i conti. Il problema non è soltanto il feeling (smarrito) con il gol: osservando espressioni facciali e segnali del corpo, Abraham non appare più lo stesso attaccante che soltanto pochi mesi fa aveva trascinato la squadra di Mourinho verso la finale di Conference League. Il numero 9 è consapevole che il suo rendimento non si sta rivelando all’altezza delle aspettative e vorrebbe, più di ogni altra cosa, tornare a essere il “Mr. Wolf” di Trigoria. L’uomo che – in uno dei capolavori di Tarantino – “risolve problemi”.

Strigliata

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Dopo averlo difeso per settimane, ieri Mourinho ha lanciato un messaggio al suo attaccante: “Che cos’ha? Bisognerebbe chiederlo a lui. È la persona ideale per dire se ha un problema, se pensa al Mondiale oppure se è distratto. Dovete aspettare una sua conferenza per fargli questa domanda”. Parole spese con l’intento di far scattare nuovamente la scintilla negli occhi di Tammy, per spronarlo e suscitare una reazione che – finora – non è arrivata. Anche i tifosi non hanno preso bene la sua prestazione contro gli uomini di Sarri. Per rendersene conto, basta leggere i commenti sotto il post pubblicato dall’inglese subito dopo il triplice fischio di Orsato. All’attaccante è stato chiesto “di svegliarsi” e di pensare ai gol anziché preoccuparsi dei messaggi social.

Numeri

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Nel derby perso con la Lazio, Abraham ha disputato la diciottesima gara stagionale. Sono 1308 i minuti giocati dall’attaccante che, da inizio stagione, ha trovato la porta solo in 3 occasioni. In campionato non segna dal 12 settembre ad Empoli (l’altro gol risale al 27 agosto contro la Juventus). L’ultima marcatura è quella realizzata ad Helsinki in Europa League. Quella sera Tammy sembrava essersi sbloccato, invece il ruggito del leone inglese si è sentito soltanto in Finlandia. Statistiche peggiori rispetto a quelle di un anno fa, nonostante una partenza con il freno a mano tirato. Nel 2021/22 infatti, dopo 17 partite giocate, aveva segnato 5 gol totali (3 in Serie A e 2 in Conference). Il primo anno di Abraham in Italia si è comunque concluso alla grande, con 27 gol realizzati e una coppa alzata sotto il cielo di Tirana. Dunque c’è ancora tutto il tempo per provare a rimettersi in carreggiata. Per riuscirci però, il classe ’97 deve tornare a giocare con la spensieratezza che lo aveva contraddistinto fin dal suo primo giorno al Fulvio Bernardini.

Qatar

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Da oltre un anno Abraham cova la speranza di partecipare al suo primo Mondiale con la maglia dell’Inghilterra. Fino a poche settimane fa l’ex Chelsea sembrava certo di un posto come vice Kane, ma il suo rendimento sta facendo riflettere Southgate. Al momento è ancora lui ad essere in vantaggio nelle preferenze del ct che, nel frattempo, sta valutando anche Wilson del Newcastle e Toney del Brentford (indagato della FA per calcioscommesse). A questo punto, per avere la sicurezza di volare in Qatar, le gare con Sassuolo e Torino rischiano di diventare decisive. Il destino di Tammy è ancora nelle sue mani. Adesso dipende tutto da lui.

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