Il derby è di Ancelotti: il Real Madrid affonda l’Atletico di Simeone

MADRID (SPAGNA) – Neppure l’Atletico, tra le mura amiche del Wanda Metropolitano, riesce a frenare la marcia inesorabile del Real Madrid, che fa suo anche il derby e chiude il primo miniciclo prima della sosta con 9 successi in altrettante partite, tra Supercoppa d’Europa, Champions e Liga. Ancora orfani di Benzema, i blancos si portano in doppio vantaggio con Rodrygo e Valverde, per poi reggere alla reazione dei colchoneros, che vanno a segno con Mario Hermoso, poi espulso nel finale per doppia ammonizione. Real di nuovo in vetta, con due punti di vantaggio sul Barça.

Atletico Madrid-Real Madrid 1-2

Pretattica

Alla vigilia della gara l’astuto Simeone aveva fatto intendere che Griezmann sarebbe partito nuovamente dalla panchina – ostaggio della clausola che obbligherebbe l’Atletico ad acquistarlo a titolo definitivo dal Barça per 40 milioni nel caso dovesse giocare oltre al 50% dei minuti in cui è disponibile in questi due anni di prestito – ma alla resa dei conti il francese parte dal fischio d’inizio a spalleggiare in attacco Joao Felix. A farne le spese è Morata, che si accomoda tra i rincalzi. Regolarmente tra i pali il recuperato Oblak. Ancelotti risponde con il Real grandi occasioni, con l’unica eccezione del forfait dell’infortunato Benzema. Il tridente offensivo, così, si completa con Fede Valverde accanto ai due brasiliani Rodrygo e Vinicius. 

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Pragmatismo blanco

Guidato da un capitan Koke che, nell’occasione, raggiunge a quota 553 presenze con la casacca dell’Atletico il recordman Adelardo, i colchoneros partono belli convinti e, in poco più di un quarto d’ora, ci provano in tre occasioni con una capocciata di Felipe, uno spunto di Carrasco e un bolide dalla lunga distanza di Kondogbia. Il Real regge bene e, alla prima occasione, passa in vantaggio con Rodrygo, che liberato da una scucchiaiata di Tchouameni, sorprende con un fulmineo tiro Oblak. Griezmann prova a trascinare alla reazione i compagni, con una botta dalla grande distanza, ottimamente respinto da Courtois. Ma è il pragmatico Real a segnare ancora con Valverde, che ribatte in rete dopo un primo tentativo di Vinicius, deviato sul palo dal portiere sloveno. Un uno due terribile per i colchoneros, che se ne tornano a testa bassa negli spogliatoi.

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Remontada frustrata

Nessun cambio alla ripresa del gioco, con l’Atletico che si rigetta disperatamente in avanti, ma il Real controlla la situazione senza troppi patemi. Varcata l’ora di gioco, Simeone decide di avanzare il baricentro colchonero inserendo Matheus Cunha e Morata per Rodrigo de Paul e un Joao Felix infuriato, per poi completare la metamorfosi con le apparizioni di Angel Correa, Saul e Mario Hermoso e, proprio quest’ultimo, a una decina di minuti dal termine, dimezza il risultato con un fortunoso tocco di spalla sugli sviluppi di un calcio d’angolo, dopo un’uscita a farfalle di Courtois. Le velleità di pareggio dei padroni di casa, però, vengono mortificate dall’espulsione dello stesso Hermoso, che si vede sventolare davanti al naso due cartellini gialli ravvicinati dal rigorosissimo signor Munuera Montero. Real in vetta a punteggio pieno.

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