Il contratto di Vidal è agli sgoccioli: scade nel 2023, ma l’Inter può rescinderlo anche prima

La dirigenza nerazzurra ha una mission imposta direttamente da Zhang: abbassare i costi (506 mln.), attualmente troppo alti per quelli che sono i ricavi (255 mln.). Per questo motivo, l’Inter, taglierà soprattutto sul monte ingaggi, liberandosi di calciatori che non hanno reso al pari dell’investimento prodotto. Tra questi c’è sicuramente Arturo Vidal, voluto fortemente da Antonio Conte, ma mai affermatosi nel progetto nerazzurro neanche con il suo mentore in panchina

L’ACCORDO – Ma che contratto ha firmato Vidal? In merito alla questione c’era qualche dubbio, si parlava di biennale con opzione per il terzo anno e invece il bilancio ha svelato come il cileno si sia accordato con i nerazzurri sulla base di un triennale. Per averlo, l’Inter, ha versato al Barcellona un indennizzo da 1,5 milioni di euro, mentre l’intesa con il calciatore prevede emolumenti a suo favore per 21 milioni di euro (+ bonus scudetto che gli sono stati riconosciuti) così suddivisi nei tre anni: 3 milioni nel 2020/21, 8,5 milioni nel 2021/22 e 9,5 milioni nel 2022/23.  

LA CLAUSOLA – Un’opzione nel contratto di Vidal c’è, ma è a favore dell’Inter, che può sciogliere unilateralmente l’accordo nel luglio del 2022, versando al calciatore 4 milioni di euro netti (stessa clausola presente nel contratto di Sanchez). Così facendo, i nerazzurri, verserebbero a Vidal 15,5 milioni di euro in due anni, risparmiando i 5,5 milioni di euro rimanenti. Un’operazione onerosa che non ha portato i frutti sperati.

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