Il commiato di Chiellini: “Cedo lo scettro ai giovani. Dispiace lasciare senza vittorie”

Il capitano: “È il momento giusto per lasciare la Juve. Lunedì festeggerò allo Stadium, poi il 1° giugno l’addio alla Nazionale. Sarò il primo tifoso bianconero”

“Dispiace lasciare con una stagione senza vittorie dopo dieci anni”. L’atteso annuncio di addio alla Juventus di Giorgio Chiellini arriva con un bilancio sulla stagione bianconera dopo la sconfitta contro l’Inter in finale di coppa Italia. “Lunedì festeggerò e saluterò il mio Juventus Stadium contro la Lazio, poi se sto bene faccio qualche scampoletto a Firenze per tenermi in forma per la Nazionale, ma cedo lo scettro ai giovani e spero di aver lasciato qualcosa – ha detto il capitano bianconero -. Sono felice di aver lasciato a livello così alto, da tanti anni dicevo di non voler finire arrancando: oggi finché ce l’ho fatta penso di aver dimostrato di esserci ancora. Tra poco sarò il più grande tifoso della Juve”.

Il momento di lasciare

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Chiellini è ancora più chiaro poco dopo: “Penso di aver dato tanto a questa squadra e che sia il momento giusto per lasciare questa Juve. C’è bisogno di nuove energie, freschezza e nuove persone che si prendano le giuste responsabilità: penso di aver dato qualcosa a tanti ragazzi e spero che nei prossimi anni possano portare avanti i valori della storia di questo club”. Il futuro? “Saluto la Juventus di sicuro, nelle prossime settimane valuterò con le mie due famiglie, la Juve e quella a casa, il percorso da affrontare. Sicuramente lascio la Juve e il 1° giugno la Nazionale, poi valuterò il da farsi”.

Rabbia per il futuro

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“Dispiace. Sicuramente loro hanno avuto il predominio di pallone e gioco ma eravamo riusciti a tenerla bene”, è stato il commento di Chiellini sulla finale. “Abbiamo subito due eurogol e due rigori, c’è un po’ di amarezza perché speravamo di portarla a casa. L’Inter ha dimostrato di essere più forte in tutti gli scontri diretti, qualcosa ci è mancato. Spero che la rabbia per questo ci dia il carattere per tornare competitivi ogni giorno della prossima stagione, perché lo scudetto non si vince solo negli scontri diretti ma in tutte le partite”.

Competitivi

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Chiellini ribadisce poi il concetto: “È chiaro che qualcosa non è andato, c’è stato un percorso di miglioramento ma onestamente siamo ancora lontani dalla squadra più forte e gli scontri diretti lo hanno dimostrato. Bisogna fare un’analisi più ampia: dobbiamo migliorare ma non solo negli scontri diretti, piuttosto nella continuità, nella voglia e nel carattere. Manca quel qualcosa che è stato parte della Juve per tanti anni, questa consapevolezza deve dare l’energia giusta per la ripartenza. Credo che il mister sia la persona giusta per trasmettere questo dna, il prossimo anno questa squadra non può accettare di chiudere ancora senza titoli”. Perché quest’anno è mancato qualcosa: “Sì, i risultati lo dimostrano, ma l’importante è essere consapevoli dei miglioramenti che servono. Quando le cose vanno male non è facile tirare fuori la squadra dai guai da solo: negli anni del settimo posto sembravo un pulcino bagnato anche io. Adesso tocca ai ragazzi continuare: io tutto quello che potevo fare l’ho fatto”. Avanti il prossimo.

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