Il Cagliari riprende due volte il Sassuolo, ma il pari non aiuta Mazzarri

Apre Scamacca, poi il grande gol in rovesciata di Keita prima dei due rigori di Berardi e Joao Pedro. I sardi sono sempre in fondo alla classifica

Dal nostro inviato Francesco Velluzzi

21 novembre – REGGIO EMILIA

La vittoria di Torino con la Juventus non ha avuto effetti benefici sul Sassuolo che da allora si è bloccato e non riesce più a vincere. Alle due sconfitte rimediate in casa con l’Empoli e a Udine, ora si aggiunge il pareggio (2-2) interno col Cagliari che, finalmente, dopo quattro sconfitte consecutive, respira anche se non abbandonerà l’ultimo posto. Segnali di ripresa, però, per la truppa di Mazzarri che gioca davvero da squadra e agguanta due volte il pareggio con la sua indovinata coppia di attaccanti: Keita, rete da rivedere cento volte e Joao Pedro che sente aria di Nazionale e dal dischetto non tradisce. Il gruppo di Dionisi mette la testa avanti due volte, con Scamacca e l’ispirato Berardi (su rigore), ma raramente trova la giocata che secondo il suo allenatore avrebbe potuto dare la svolta alla gara. Ma soprattutto è distratto dietro perché non riesce a contenere le volate dello scatenato Nandez e palleggiare meglio non porta alla gloria. Anche perché il Cagliari è attento a chiudere e ripartire. Ora venerdì in casa con la Salernitana dovrà dar la svolta al suo campionato.

Il pre

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In tribuna si vedono i tecnici Castori e Maran (ex del Cagliari). Ma si sentono soprattutto i 506 tifosi rossoblù posizionati in curva. Il Sassuolo ha invitato, come al solito, diversi club minori, ma soprattutto ha deciso di sostenere la figlia di Elisa Mulas (sarda) rimasta orfana a 11 anni dopo la tragedia di Sassuolo. Anche il Cagliari ha deciso di esserle vicino con una donazione. Prima del via il club di casa premia il difensore Gian Marco Ferrari per le 100 partite in campionato con la maglia neroverdi, traguardo raggiunto due settimane fa a Udine.

Si gioca

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Poi si gioca. Dionisi lascia fuori Chiriches e piazza Ayhan accanto a Ferrari in difesa. Per il resto tutto previsto, ma Raspadori nel 4-2-3-1 offende a sinistra, con Traore sistemato al centro a creare scompiglio. Mazzarri, che aveva annunciato una sorpresa, parte con una mossa inedita: Bellanova a destra in un tridente con Joao al centro e Keita che in fase di non possesso diventa 4-5-1. Ma il tecnico toscano fa anche fuori Strootman, la vera delusione fin qui, inserendo Grassi in mezzo che dà maggiore equilibrio. I neroverdi partono col piglio di chi vuole vincere. Subito Frattesi si inserisce subito e Cragno è bravo. All’8′ viene reclamato un rigore per un fallo di Keita, Baroni non ci sente. Sei minuti e Scamacca calcia alto un invito splendido di Frattesi. Poi spara alto pure Frattesi. Mazzarri fa l’alchimista, torna all’antico: 4-4-2 con accenni di 4-2-4 perché Nandez a destra e Bellanova, portato a sinistra, sono larghi e pronti a far male. Baroni grazia proprio Nandez, da giallo su Traore, Raspadori manca l’appuntamento per un soffio, ma al 28’ la cosa più bella la fa Bellanova che su gran cross di Zappa si coordina e calcia al volo da sinistra e Consigli respinge. Tre minuti dopo, su angolo di Lykogiannis, Cepppitelli colpisce la parte alta della traversa. È uno dei migliori primi tempi del Cagliari visti in questo torneo. La squadra tiene in mezzo, è compatta. Joao colpisce ancora di testa, ma facile per Consigli.

la gara si sblocca

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Al 37’ il vantaggio lo trova però il Sassuolo, bel lavoro di Traore, palla capolavoro filtrante di prima di Berardi per Scamacca che non sbaglia. La reazione dei sardi è rabbiosa. E trova concretezza al 40’ quando Nandez fa un sombrero su Raspadori e crossa, Keita in mezza rovesciata, stupenda, batte Consigli. E’ un gol straordinario.

Secondo tempo

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La ripresa riparte in modo ancor più scoppiettante perché dopo 5’ l’uno-due tra Frattesi e Traore manda il biondo centrocampista neroverde sul fondo e Lykogiannis ingenuamente lo stende. Rigore che lo specialista Berardi trasforma portando a sei il suo bottino (due rigori) in campionato. Ma il Cagliari c’è e dopo 5’ ottiene il rigore per trovare un secondo pareggio. E’ ancora Nandez a produrre: cross e Frattesi stavolta è lui ingenuo ad agganciare Joao che va sul dischetto e realizza il suo ottavo centro (terzo su rigore).

Nuova parità

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Le squadre respirano. Ma il Sassuolo spinge nuovamente. Alti Frattesi e Ayhan, ma quando Dionisi inserisce Defrel per Scamacca il francese si mette subito in evidenza. Gran tiro che, però trova uno strepitoso Cragno. Come è strepitoso Nandez, dall’altra parte che si invola ancora sulla destra e sul suo tiro-cross Consigli smanaccia. È l’ultimo sussulto prima del gran giro di cambi. Che non produce nulla. Ma lascia tutto sul pareggio. Giustissimo.

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