Il Cagliari ricorda lo storico scudetto del 1970: per la prima volta non c'è Riva

CAGLIARI – Il Cagliari ricorda lo storico scudetto vinto nel 1970, festeggiando per la prima volta, dopo 54 anni, senza Gigi Riva, scomparso il 22 gennaio scorso. Era il 12 aprile 1970 quando la squadra sarda, guidata in panchina da Manlio Scopigno e in campo dai gol di “Rombo di Tuono”, vinse aritmeticamente il suo primo e unico titolo tricolore, battendo 2-0 il Bari in casa. Le reti di Riva e Sergio “Bobo” Gori diedero al Cagliari la certezza dello scudetto con due giornate ancora da dispuare: la Juve era lontana 5 punti, quando la vittoria ne valeva ancora 2, non 3 come oggi. 

Il ricordo del Cagliari

Oggi la società sarda ha diffuso sui suoi canali social un video ‘12 aprile 1970. campioni per sempre‘, un mix tra passato e futuro in cui le immagini in bianco e nero di quella stagione e i gol di Riva si incontrano con un bambino che ammira alcune foto per poi ricevere in dono e indossare la maglia di quella squadra che stupì l’Italia intera. Una ricorrenza, quella del 12 aprile, che i tifosi sardi non mancano di festeggiare, ogni anno. Quest’anno ha un sapore particolare, con un velo di tristezza, perché per la prima volta non c’è Rombo di Tuono. E non c’è più neanche Gori, morto il 5 aprile 2023. “Quel giorno di pomeriggio splendeva il sole – ricorda il Cagliari con un post sul sito web – come soltanto in Sardegna quando scoppia la primavera. Sul prato dell’Amsicora invaso dai tifosi si svolgeva una grandiosa festa di popolo, non ce n’era mai stata una così bella e chissà se ci sarà mai. Il Cagliari aveva appena battuto il Bari e vinto lo Scudetto, prima squadra del Sud Italia a farlo, fuori dal novero delle solite note. Correva il 12 aprile 1970. Una ricorrenza da celebrare ogni volta, perché non ci si stanca mai di ricordare, festeggiare, sognare. Sarà strano quest’anno, il primo senza Gigi. Ma forse proprio per questo i calici vanno alzati più in alto, più vicino alle stelle. Per sentirlo sempre al nostro fianco, oggi come ieri. Lui come Mario, Eraldo, Giulio, Claudio, Bobo, Manlio: cavalieri che hanno fatto l’impresa, eroi che ci hanno lasciato troppo presto. Cagliari campione d’Italia: succedeva allo stadio Amsicora, 54 anni fa. Dispieghiamo le bandiere al vento e non smettiamo di commuoverci“.


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