Il Bologna non ci sta: “Giocare martedì? Scelta immotivata e vessatoria”

Il club rossoblù contro la decisione della Lega di riprogrammare la sfida col Cagliari: “Squadra in quarantena fino a stasera, così non sarà possibile allenarci. Siamo allibiti”

Come preannunciato, il Bologna è infuriato per la decisione inerente al recupero della gara con il Cagliari previsto per martedì. Oggi la squadra si sottoporrà a una prima serie di tamponi nell’ultimo giorno della quarantena alla quale è stata obbligata dall’Asl, motivo per il quale non è potuta scendere in campo contro l’Inter: intanto, però, la società si fa sentire tramite comunicato. “Bologna Fc 1909, preso atto dell’incomprensibile decisione della Lega Serie A di rinviare la partita Cagliari-Bologna a martedì 11 gennaio, intende esprimere la sua totale e ferma avversione a una scelta immotivata, penalizzante e vessatoria”.

Quale fretta?

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E ancora: “Tutti gli appartenenti al gruppo squadra sono in isolamento domiciliare da mercoledì e vi resteranno fino a stasera per una disposizione dell’AUSL di Bologna, la cui legittimità è stata confermata anche dal TAR dell’Emilia Romagna. I giocatori che non risulteranno positivi al Covid-19 dovranno quindi partire per Cagliari nella giornata di domani e giocare una partita di campionato martedì senza aver di fatto potuto svolgere allenamenti per una settimana, con tutti i rischi che ne conseguono anche per l’incolumità degli atleti. Siamo allibiti di fronte a un provvedimento preso senza reali necessità di urgenza (né il Bologna né il Cagliari disputano le coppe europee e quindi non mancano le date disponibili in calendario), che dimostra sprezzo per i più elementari principi di equità competitiva e di tutela dell’integrità fisica dei calciatori”.

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