Il Bologna “dimentica” l’Inter e travolge un Sassuolo irriconoscibile

Rossoblù padroni del campo: lo svizzero, al primo gol in A, firma il vantaggio nel primo tempo. Poi la squadra di Motta dilaga nella ripresa: il 6-1 di San Siro è alle spalle. La squadra di Dionisi mai in partita

Nel lungo viaggio per il Qatar, Michel Aebischer potrà rivedersi all’infinito il suo primo gol in A, la spaccata vincente che serve al Bologna l’agognata reazione, gli applausi del Dall’Ara e una buona fetta di autostima dopo la grandinata di San Siro, in una serata che col passare dei minuti diventa trionfale. Il Sassuolo va giù come un pugile passivo e confuso, impantanato nelle proprie timidezze e pure dal cazzotto di Arnautovic che torna al gol su azione con tanto di sbracciate polemiche poi sedate dall’abbraccio dei suoi. Il tris è di Ferguson ed è un eurogol per questo esterno scozzese che sa vedere la porta come pochi (terza rete in A). Motta applaude, esulta, si bacia pure Medel e ora, con 19 punti nel sacco, avrà tempo per discutere con Mister Saputo le eventuali migliorie al mercato di gennaio. Il Sassuolo, irriconoscibile, lascia il Dall’Ara con le ossa rotte.

Super svizzero

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Come spesso accade Motta mischia il trittico alle spalle di Arnautovic. Stavolta tocca a Aebischer, Ferguson e Soriano, mentre Dominguez scivola in mediana al fianco di Medel. Dionisi rilancia Traoré dal primo minuto nel tridente con Pinamonti e Laurienté: per lo scalpitante Berardi c’è tempo, la bandiera del Sassuolo parte dalla panchina. La partita scivola presto nelle mani dei rossoblù, più propositivi rispetto a un Sassuolo che non pare ardire a trame diverse se non il gioco in ripartenza. Il primo brivido è un’intuizione di Dominguez (il motore del gioco di Motta) per Arnautovic che non aggancia. Stesso canovaccio poco dopo, nella filiera s’infila pure Aebischer, ma Arna non aggancia. Gli ospiti giocano di rimessa, però lo fanno bene: Traorè in spaccata si divora il gol davanti a Skorupski, mentre la botta da due passi di Laurienté è vanificata da un intervento prodigioso di Soumaoro. Alla mezzora il Bologna concretizza una superiorità non esosa ma piuttosto evidente. Il guizzo di partenza arriva da Arnautovic che crea superiorità sulla sinistra dove Lucumi può crossare per il destro in spacca di Aebischer. Il vantaggio tranquillizza i rossoblù e non scuote il Sassuolo che fatica ad innescare il proprio tridente.

Sassuolo, così no

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Dopo il riposo Dionisi inserisce Henrique, al posto di Thorstvedt, per dare più brio alla manovra. Ma neanche il tempo di assestarsi che il Bologna colpisce di nuovo: discesa di Soriano (ottimo), palla millimetrica per Arnautovic che scavalca anche Consigli e insacca. Allora il tecnico del Sassuolo stravolge tutto: dentro Alvarez e Berardi, il che significa di fatto punte centrali e due esterni alti, cioè una squadra sbilanciatissima. Lo spirito è anche quello giusto: assillante, propositivo, ma dietro si aprono autostrade. E il Bologna non aspetta altro. Ferguson firma il tris nella maniera più spettacolare: destro a girare al volo dal limite dell’area che si infila dove Consigli non può arrivare. Dall’Ara in festa, per il Sassuolo è una notte da dimenticare.

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