Igor Thiago e l’esame con la Fiorentina

Da trentadue anni il Bruges non raggiungeva la semifinale di una coppa europea: ecco perché l’appuntamento di giovedì sera in Conference, nella sfida d’andata in casa della Fiorentina, assume anche un valore storico per il club e i suoi tifosi. Nel 1992 il viaggio del Bruges, in Coppa delle Coppe, terminò proprio in semifinale contro il Werder Brema: era la squadra allenata da Hugo Broos e poteva contare su giocatori come Van der Elst, Ceulemans, Booy, Amokachi e Staelens. Ora ci riprova con Nicky Hayen in panchina: incarico ad interim dopo che i dirigenti hanno esonerato alla metà di marzo il tecnico norvegese Ronny Deila. In campionato è quarto, mentre in Europa ha perso solo una volta, il 7 marzo, contro il Molde per 2-1. Otto vittorie, un pareggio e un ko.

IL BRASILIANO – Un gruppo di valore, con diverse individualità interessanti: da Skov-Olsen, il danese che giocava nel Bologna e ora è fermo per infortunio, al capitano Vanaken, dall’ala sinistra Nusa al mediano Onyedika, dal terzino De Cuyper al centravanti spagnolo Ferran Jutglá, scuola Barcellona. Ma il giocatore più atteso in vista del doppio match con la Fiorentina è l’attaccante brasiliano Igor Thiago, ventidue anni, ventisette gol e quattro assist in cinquanta partite tra campionato e coppe. È stato già acquistato per trentatré milioni di sterline dal Brentford, ha firmato un contratto fino al 2029 e da agosto giocherà in Premier. È alto un metro e 91, è nato a Gama il 26 giugno del 2021: agile, potente, destro naturale, ha anche il passaporto bulgaro. Ha iniziato a giocare nel settore giovanile del Cruzeiro. A febbraio del 2022 si è legato al Ludogorets, che l’ha acquistato per 1,32 milioni di dollari e l’ha ceduto nella scorsa estate al Bruges per undici milioni di euro. In Conference ha segnato sei gol: due nel turno preliminare. Grande intesa con Jutglá, undici reti in questa stagione.


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