Iervolino: “Salernitana instant-team per restare in serie A. Pieni poteri a Sabatini”

SALERNO – Giornata importante, quella odierna a Salerno. In casa Salernitana è stato infatti presentato il nuovo presidente Danilo Iervolino. Le sue parole: “Nella vita ho fatto un po’ di cose e devo essere grato per l’accoglienza da parte dei tifosi. Grazie agli sponsor, ai partner. Ho un progetto complesso e ambizioso. Un cambiamento da portare nel mondo del calcio. Amo le sfide, e spero di lasciare la mia impronta anche in questo settore. Vogliamo una squadra osmotica con il territorio, legata alle attenzioni del territorio: dal museo al centro sportivo. Stiamo preparando una strategia con un instant team, un ds che ormai tra poche ore dovrebbe essere Walter Sabatini che ha grande esperienza, a cui verrà totalmente affidato il dominio del settore calcistico. Fabiani?  Il direttore lo ringrazio. L’ho sentito e mi sono complimentato per il grande lavoro che ha fatto. Gli ho però rimproverato di non aver creato un rapporto con i tifosi: è evidente una netta distanza tra le parti venutasi a creare negli anni. Obiettivi? Proviamo a restare in Serie A. A Verona è successo qualcosa di incredibile, perché questa è una squadra orgogliosa. Sabatini? E’ un vincente. Ha le idee chiare, una ferocia nell’essere determinante che mi ha fatto impazzire. Ho sentito parole al miele da parte sua, e quindi ci siamo subito piaciuti. Manca poco per la firma. A Sabatini inoltre, ho detto che se ci sarà da fare degli investimenti li faremo, ma non spenderò mai un euro per portare qui giocatori di nome ma stanchi. Non voglio la scena ma fatti. Le figurine non mi interessano. C’è bisogno del cuore oltre il portafoglio. Io ho una visione diversa: il mio sogno è spendere in infrastrutture, tanto per rendere l’idea. E’ chiaro che il 31 il mercato chiude e ci dobbiamo muovere e a breve parlerò con Sabatini, posso dirvi che c’è totale condivisione. Sono consapevole delle aspettative dei tifosi, non ho promesso scudetto o Champions, ma prometto che ci sarà un progetto serio, prendendomi le mie responsabilità. Agirò sempre, per il bene della Salernitana. Lotito? Lo rispetto, ma non lo conosco e non ho mai avuto a che fare con lui. Il destino si è divertito: prima la Lazio dell’ex presidente, poi il Napoli. Il mio sogno è vedere una tifoseria matura, gemellata con tutti. Dove vedo la Salernitana tra tre anni? In alto. L’entusiasmo della città, per i progetti che abbiamo in cantiere e per gli investimenti che abbiamo in mente vogliamo sognare e presentare giocatori di un certo livello e in questa categoria. Che poi sia centro classifica o coppa Uefa lo dirà il tempo. Ribery? Giocatore fondamentale. Sarà determinante da qui al termine della stagione, ma chiaramente non è il futuro della SalernitanaSettore giovanile? Qui ci sono certezze, non speranze. Non posso sbilanciarmi sui tempi, ma c’è la certezza di investire in questo settore”.

Salernitana, che festa a Verona: vittoria in casa dell'Hellas

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