Ibrahimovic sempre più eterno: “Vado avanti, non penso a smettere”

Il fuoriclasse del Milan dal ritiro della nazionale: “Il corpo invecchia, ma la testa è giovane. Non voglio diventare triste come chi si ritira pensando che avrebbe potuto continuare”

Sorridente e in gran forma. Senza nessuna voglia di smettere. “Sto bene, sono felice di essere qui e sono pronto a giocare”, assicura Zlatan Ibrahimovic, che non vede l’ora di tornare a indossare la maglia della Svezia per trascinare i compagni alla qualificazione al prossimo Mondiale. L’attaccante del Milan sa, però, che a 40 anni deve gestirsi. “Tutti vorremmo sempre giocare ma devo trovare il giusto equilibrio considerando gli infortuni che ho avuto – sottolinea Ibra, costretto già a saltare Euro2020 e gli impegni di ottobre -. Si impara qualcosa di nuovo ogni giorno, conosco sempre meglio il mio corpo ogni giorno che passa. Ma mentre il mio corpo invecchia, la mia testa diventa più giovane e ho un aspetto migliore, sono più bello…”.

Il “segreto”

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Ibrahimovic svela uno dei segreti della sua longevità: “La scorsa stagione ho avuto più infortuni del solito – racconta -. Dopo i 30 anni ho capito che il dolore non scompare ma si sposta, e quello che è cambiato rispetto al passato è che ho un fisioterapista che mi segue 24 ore su 24 in Italia. Non appena avverto qualcosa, cerco di prendermene cura subito”. Al ritiro dal calcio non pensa proprio, Zlatan: “Non ho fissato una data per smettere, voglio continuare il più a lungo possibile e non pensare a quando finirà. Non voglio diventare triste come chi smette pensando che invece avrebbe potuto giocare ancora. E se mi chiama la nazionale, io ci sono”.

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