Ibra, rinnovo vicino. Da Vlahovic all’idea Ilicic: il Milan e l’attacco di domani

Zlatan è a un passo dal prolungamento di contratto, ma il reparto ha bisogno di rinforzi: il profilo di Vlahovic, mentre Ilicic per ora è una suggestione

Se Stefano Pioli lavora sul campo, il trio Gazidis-Maldini-Massara è attivissimo fuori. Guai a fermarsi, nel processo di rilancio del Diavolo: mentre la squadra è impegnata nello sprint finale per centrare l’imprescindibile qualificazione Champions, la dirigenza sta già disegnando la rosa per la prossima stagione. Alcuni pezzi del mosaico non sono definibili ora, soprattutto il portiere, vista la distanza con Mino Raiola per il rinnovo di Gigio Donnarumma. Ma un altro discorso in sospeso sta per essere concluso positivamente: il prolungamento di contratto di Zlatan Ibrahimovic per un’altra stagione dovrebbe essere annunciato nei prossimi giorni, una decina al massimo. Nelle ultime interviste sia Ibra che Maldini avevano lasciato intuire che la trattativa fosse destinata ad andare in porto: così sarà, restano solo da capire le cifre esatte, che comunque non si discosteranno molto dai 7 milioni netti.

Obiettivo Vlahovic

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Basta la conferma di Ibrahimovic, però, per ritenersi a posto in attacco? Certamente no. Zlatan dà ampie garanzie di leadership e classe, ma sta per entrare negli ‘anta… e in questa stagione ha giocato più o meno metà delle partite. Se poi i rossoneri dovessero andare in Champions, rinforzare il reparto diventerebbe quasi un obbligo, viste anche le difficoltà di Mandzukic a superare i guai fisici. Il primo nome in lista, non da oggi, è quello di Dusan Vlahovic, letteralmente esploso con la Fiorentina in questa seconda parte di campionato. Il serbo classe 2000 è corteggiato da tanti club e difficilmente il valore del suo cartellino scenderà sotto i 40 milioni, ma il vantaggio nell’acquistarlo è legato anche all’ingaggio, che potrà essere contenuto sotto il milione e mezzo, vista la giovane età del giocatore.

Questione Ilicic

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Tra gli altri nomi che sono stati accostati al Milan negli ultimi giorni, c’è anche quello di Josip Ilicic. Che però, a differenza di Vlahovic, non ha un profilo che corrisponde all’identikit del giocatore “da Milan” nella gestione Elliott. Non è tanto una questione di stipendio, quanto di carta d’identità: lo sloveno ha 33 anni, e le eccezioni alla filosofia di valorizzazione dei giovani non possono essere infinite, altrimenti non si tratta più di eccezioni… Di certo, nel caso l’Atalanta lo liberasse (improbabile), Ilicic farebbe comodo a Pioli dal punto di vista tattico: nel 4-2-3-1 renderebbe pericolosissimo anche il lato destro dell’attacco rossonero, se schierato lì. Ci sarebbe qualche problema di bilanciamento, garantito oggi dalla fisicità di Saelemaekers. Equilibrio economico, insomma, ma anche tattico: tutti da trovare.

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