Ibra per la storia, Giroud perché… è in trasferta: quanti buoni motivi per fare gol a Madrid

Zlatan e Olivier sono in ballottaggio in vista della partita con l’Atletico che potrebbe tenere vive le speranze rossonere in Champions. Svedese e francese puntano (anche) a traguardi personali

Alla fine lui è sempre quello che spariglia le carte. Ti aspetti una cosa, e Zlatan te ne mette sul piatto un’altra. E’ stato così a Firenze – fino a una certa ora della vigilia pareva scontato l’impiego dal primo minuto di Giroud – e potrebbe essere così anche a Madrid contro l’Atletico: la logica vorrebbe in campo il francese perché, si sa, i 40 anni di Ibra vanno gestiti con saggezza. Ma di fronte alla prestazione del Franchi, tutto è possibile. Anche che lo svedese si ripresenti dal primo minuto, lasciando poi spazio a Olivier dall’inizio contro il Sassuolo domenica prossima. Pioli tra oggi e domani valuterà la scelta in base al recupero fisico di Ibra. In altre parole: l’alternanza fra i due centravanti non è di certo scritta a priori, ma dipende dalle condizioni di Z. Che era e resta l’attaccante di riferimento. Chiunque scenda in campo a Madrid, comunque, avrà ottimi motivi per far bene anche in ottica individuale.

Zlatan

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Ibrahimovic, dopo aver raggiunto i 40 anni, è praticamente destinato a stabilire primati ogni volta che tocca palla, o quasi. Con la doppietta di Firenze, per esempio, ha superato Totti diventando il più anziano di sempre (40 anni e 48 giorni) a realizzare una marcatura multipla in A e il più anziano a farlo nei cinque maggiori campionati europei. In Champions, però, c’è qualcosa di ancora più gratificante: con un gol Zlatan diventerebbe il marcatore più anziano di sempre, considerando ovviamente anche la Coppa dei Campioni. Attualmente il recordman è Willy Olsen, che nel 1960 segnò all’Ajax con la maglia del Fredrikstad a 39 anni e 218 giorni. Poi c’è Totti anche qui, a 38 anni. Ibra mercoledì avrà 40 anni e 52 giorni. Superfluo dire che una rete gli permetterebbe anche di diventare allo stesso tempo il marcatore più anziano nella storia del Milan nelle competizioni europee.

Olivier

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Giroud invece insegue il gol per motivi più… stagionali. In termini realizzativi Olivier in campionato non sta andando male (4 gol, uno ogni 122 minuti), ma la sua annata per il momento presenta un paio di lacune da colmare il prima possibile. La prima è i quattro centri sono arrivati tutti a San Siro, la seconda è che in Champions non ha ancora lasciato il segno da quando è a Milanello: 195 minuti senza squilli. E dire che sarebbe il terreno di caccia preferito del francese: la media gol in carriera (l’ha frequentata con Arsenal, Chelsea e Milan) è di una rete ogni 141 minuti, ovvero 19 in 48 presenze (preliminari compresi). La scorsa stagione furono 6 gol in 8 partite (media mostruosa di 1 ogni 42 minuti). Ora si attende il primo squillo in rossonero.

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