Ibra, l’attesa è quasi finita: nel mirino c’è il Liverpool

La prima partita di Champions dovrebbe essere quella del ritorno in campo dal primo minuto per Zlatan. Domenica con la Lazio probabile uno spezzone di gara, poi…

Lui ha fatto scorrere impazientemente le lancette – tick tock, l’attesa è finita, indovina chi è tornato, ha scritto sui social nei giorni scorsi –, ma è l’intero mondo rossonero a essere impaziente sul ritorno in scena di Ibrahimovic. Soprattutto da giovedì scorso, ovvero da quando Giroud è stato spedito dietro le quinte dal Covid. Più che la maledizione della numero 9, che Olivier ha già dimostrato di saper sconfiggere, è la maledizione del centravanti. C’era l’anno scorso, perché Ibra non aveva un vero alter ego. E alla fine c’è anche quest’anno, perché Zlatan è reduce da un lungo stop, Giroud è alle prese con il virus e Pellegri – per candida ammissione di Pioli – deve ancora raggiungere una condizione ottimale. Risultato: per ora si torna ai surrogati dell’annata scorsa, ovvero Rebic e Leao, con il croato che negli ultimi giorni ha guadagnato terreno sul portoghese.

In clima partita

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Ibra comunque, al di là della sua personale scansione del tempo, è quasi pronto per il gran rientro. Come sempre quando si tratta di lui, a Milanello il concetto cardine è prudenza. Per i motivi noti: anagrafe e rischio di ricadute. Clinicamente, però, lo svedese è a posto da giorni. La prova madre è il ritorno al lavoro in gruppo, avvenuto una settimana fa. Partitelle comprese, altro fattore basilare. Lui d’altra parte ha informato del ritorno alla normalità tutti i suoi seguaci su Instagram, pubblicando intere sessioni di tiri in porta. A Milanello sorridono quando assicurano che Z è tornato davvero, perché raccontano che lo svedese è già tornato in clima partita. Come sabato scorso, nel test contro la Primavera: gol e lavate di capo più o meno a tutti.

Fermo da maggio

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Resta ora da capire la data del rientro in partite ufficiali. Domani la squadra riprenderà la preparazione a Milanello dopo 48 ore di libertà e per Zlatan saranno giorni decisivi. Da un lato la prudenza, dall’altro l’urgenza, che però non deve ingolosire troppo. Lo scenario al momento più probabile è uno spezzone di partita con la Lazio, domenica a San Siro (ore 18), e poi la rentrée dal primo minuto in grande stile, ad Anfield contro il Liverpool in Champions. La sua ultima partita risale al 9 maggio, a Torino contro la Juve. Una smorfia di dolore nel lasciare il campo, poi il pesante verdetto: distorsione al ginocchio destro, con relativo intervento chirurgico il 18 giugno per una pulizia articolare. Addio Europeo, arrivederci Milan. Ora ci siamo, il tick tock è arrivato (quasi) alla conclusione.

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