Ibra incontra anche Cardinale: piani e progetti per il futuro

Dopo il rientro a Milanello “da tifoso” e i colloqui con Pioli e Furlani, lo svedese vede anche il patron di RedBird. Al momento si tratta di una chiacchierata informale

Quando ieri ha incontrato Pioli, scherzando ma non troppo, gli ha chiesto di inserirlo nella lista dei convocati. Un’impraticabilità che non pare un grande problema: in fondo Ibra li risolve anche quando è fuori dal campo. Rivedere Zlatan a Milanello per il mondo rossonero è stato ritrovare un vecchio amico. Che in realtà non se n’è mai andato perché, ormai da tempo, lui vive a Milano, a Milano ha svariati affari imprenditoriali e a Milano ha trasferito tutta la famiglia. Figli compresi – uno gioca nell’Under 16 rossonera -, ovvero quello che fino a un po’ di tempo fa per lui era il problema maggiore: Maximilian e Vincent a Stoccolma, una lontananza emotivamente difficile.

gradimento reciproco

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Ibra che si riavvicina al Milan comunque fa notizia. Un po’ perché è ricomparso sui radar rossoneri proprio dopo lo sprofondo nel derby e un po’ perché la sensazione – netta – è che con lui il Diavolo continui ad avere una storia in sospeso. Che non si è ancora chiusa. Ieri vederlo a Milanello accanto a Pioli e a colloquio con l’a.d. Furlani ha fatto parecchio effetto. Lo stesso è accaduto quando stamane si è sparsa la notizia di un incontro con Gerry Cardinale in un hotel milanese. Che cosa bolle in pentola? Premessa a chiare lettere: il numero uno di RedBird non ha messo sotto il naso di Z una proposta contrattuale. Non siamo di certo a questo punto e non è assolutamente detto che ci si arrivi. Da quanto si capisce, è stata una chiacchierata informale e conoscitiva. Diciamo per rompere il ghiaccio, annusarsi un po’ e capire se c’è gradimento reciproco. Soprattutto, per capire se in futuro potrebbero esserci margini di manovra per mettere in piedi una collaborazione. La porta rossonera dunque resta aperta, cosa peraltro che aveva già chiarito senza giri di parole il presidente Scaroni. La palla pare maggiormente nei piedi di Zlatan, che si è preso una manciata di mesi sabbatici e ora, a quanto pare, inizia a risentirsi pronto per tornare nel mondo del pallone. Certo, nel caso in cui il dialogo col Milan proseguisse, ci sarebbe da capire in che ruolo. Parrebbe da escludere a livello dirigenziale, quanto meno ai piani alti. Ma ora come ora è troppo presto per inoltrarsi in queste proiezioni. La prima cosa da capire prossimamente è se il dialogo con il club vivrà altri capitoli. Ma intanto Ibra assisterà a Milan-Newcastle accanto a Furlani…

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