Ibra, e ora? Il Milan ha il fiatone e c’è il rebus Sanremo per l’Intoccabile

Uscito per un fastidio al polpaccio, entro domani stilerà con Pioli il suo programma per il Festival. I dubbi sulla prima serata, vigilia di Milan-Udinese

Ha applaudito ai primi squilli di Milan. Ha applaudito all’inizio del secondo tempo, come a dare la carica che i tifosi non potevano dare. Ha cercato di risvegliare i suoi e Handanovic se l’è vista brutta. E’ stato il miglior rossonero in campo, come quasi sempre capita. Ma non è bastato al Milan, che sembra aver perso tutta la sua magia. Zlatan Ibrahimovic, il dominatore del derby di andata, stavolta è uscito di scena prima del tempo, per un lieve fastidio al polpaccio, ma non c’è preoccupazione per le sue condizioni: di certo sta ancora meglio lui della squadra, anche se i prossimi giorni saranno delicati per vari motivi.

RIUNIONE

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Oggi lo svedese sarà controllato dallo staff medico, dovrebbe trattarsi di un problema lieve. “Ha chiesto il cambio per un crampo al polpaccio, non era più in grado di staccare. Poi vedremo fra giovedì e domenica che scelte fare”, ha detto Pioli, che forse domani (o forse già oggi) parlerà con il fuoriclasse dell’organizzazione della settimana di Sanremo. Da un punto di vista normativo, la spiegazione del Milan è questa: Ibra ha preso un impegno con la Rai prima di rinnovare il contratto; al momento di accordarsi per un’altra stagione il club ha deciso di accettare di lasciarlo libero per la settimana richiesta. Non sapeva di che impegno si trattasse (Zlatan era legato a una clausola di riservatezza) ma i patti si rispettano e pare impossibile che il Milan chieda al giocatore di rinunciare. La squadra arranca, il vento dei risultati è cambiato e con l’Inter che allunga e le altre che si avvicinano, la presenza di Ibra a San Siro pare a molti inopportuna. Ma Pioli ripete: “E’ un professionista, ci fidiamo di lui”. Anche se è facile immaginare che il club avrebbe fatto a meno di questa sovrapposizione di impegni.

IN CAMPO SEMPRE

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Sovrapposizione relativa, però, dato che Ibra ha ribadito che sarà disponibile per tutte le partite. E il fatto che Milan-Udinese si giochi di mercoledì sera, il 3 marzo, in pieno Festival, ha sgombrato almeno un dubbio: quella sera, Zlatan non sarà a Sanremo, ma a San Siro. E non farà mancare nulla al Milan, ha assicurato il conduttore Amadeus parlando alla Rai. “Ho voluto Ibra perché ci sono dei campioni che non hanno una maglia ma che appartengono al calcio. Il suo obiettivo è quello di non far mancare nulla al Milan quindi farà in modo di essere in forma per le partite. Fargli fare la pace in diretta con Lukaku? Me lo chiedono in molti, ma per ora sono solo voci”. Sulla logistica, nessun dettaglio.

LA VIA EUROPEA

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Anche da casa Milan arrivano soltanto messaggi di serenità. Finora non si era pensato a come programmare la presenza del campione, c’è la possibilità che si alleni sempre a Sanremo con un preparatore atletico e un fisioterapista, ma anche quella che magari possa partecipare agli allenamenti tattici della squadra e che quindi non si fermi in Riviera per l’intera durata del festival. La macchina di Sanremo non si è ancora messa in moto. Prima c’era da pensare al derby, ora a come tamponare l’emorragia di risultati. E anche la partita con la Stella Rossa, dopo il deludente pareggio di Belgrado, diventa importante in chiave Champions League. Una Champions che il Milan e Ibra vogliono assolutamente rivivere. Se il polpaccio lo permette, chissà che Ibra non venga schierato già giovedì, per scacciare i fantasmi. Un bel successo forse renderebbe meno spinosa la questione del Festival dei fiori.

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