Ibra e le vacanze a Miami, il Milan resta distante: “salta” Sassuolo e Cagliari

Il neo-dirigente rossonero è oltreoceano, rientrerà il 4 gennaio. Da valutare la sua presenza per la trasferta di Empoli

Marco Fallisi

30 dicembre – 09:43 – MILANO

Non sarà l’ultima spiaggia per il Milan, dice Stefano Pioli, e non lo è evidentemente nemmeno per Zlatan Ibrahimovic: il suo soggiorno al mare di Miami prosegue, come testimonia il video postato ieri dallo svedese sui suoi profili social. Dopo la rovesciata sulla sabbia nel giorno di Santo Stefano che ha fatto discutere, ecco la partitella in costume, con gli immancabili selfie insieme ai tifosi che lo circondano curiosi e il commento “Io sono Miami beach”. Ibra è ancora dall’altra parte dell’oceano: non sarà a San Siro questo pomeriggio per la delicatissima partita contro il Sassuolo e non si vedrà nemmeno per il primo match dell’anno nuovo, il 2 gennaio sempre a Milano contro il Cagliari, negli ottavi di Coppa Italia. Zlatan rientrerà a Milano il 4 ma alcuni impegni personali già in agenda, presi cioè prima di firmare per RedBird, potrebbero tenerlo lontano dal Milan ancora qualche giorno: la sua presenza a Empoli, il 7 gennaio prossimo, è tutt’altro che sicura. Chi si aspettava di vederlo allo stadio a ogni partita dei rossoneri, specialmente in questo momento di crisi, dovrà rivedere le proprie previsioni. Compreso Pioli, che alla vigilia della trasferta prenatalizia di Salerno aveva garantito per lo svedese: “Zlatan sarà sempre con noi durante le partite”. 

messaggi

—  

Ieri, in conferenza stampa, Pioli è tornato sull’argomento e ha spiegato di essere stato avvisato dallo stesso Ibra: “Mi ha detto che sarebbe partito perché aveva già preso questo impegno prima di tornare qui, non credo sia questo il problema. Ci siamo sentiti tramite messaggi, mi ha chiesto come si è allenata la squadra e quali fossero le sensazioni, come facciamo sempre”. 

prima volta

—  

 Quella presenza al fianco della squadra, che i tifosi aspettavano con ansia, fino a oggi è condensata in un paio di occasioni. Da quando Ibra ha cominciato la sua terza vita milanista, nominato da RedBird come Senior advisor della proprietà (oltre che partner operativo del fondo statunitense), lui e il Diavolo si sono visti a Milanello, quando Zlatan aveva trascorso oltre 5 ore con giocatori e allenatore prima della sfida con la Salernitana, e poi all’Arechi: il totem era sceso negli spogliatoi e poi aveva assistito alla partita in tribuna, accanto all’a.d. Giorgio Furlani. Ma nessuna magia: Jovic al 90’ aveva acciuffato un pareggio che somigliava tanto a una sconfitta.

Precedente Inter, quanti rimpianti. Bene Arnautovic, ma Sommer e la difesa... Successivo Premier, Arsenal ancora ko: il Tottenham batte il Bornemouth