I nazionali, il Covid, Sensi: Conte domani scoprirà la sua Inter

Tante le incognite nerazzurre verso la sfida al Toro. E c’è il test decisivo per il centrocampista

La sosta per le nazionali è in archivio e l’Inter si prepara a rituffarsi su campionato e Champions League. Dieci partite tra il 22 novembre e il 23 dicembre: Conte è al lavoro per trovare continuità di risultati in Serie A e per provare l’impresa di ribaltare le sorti in Europa. Per affrontare il tour de force dovrà necessariamente arrivare una mano dall’infermeria e dagli esiti dei tamponi, tema delicatissimo al rientro dei calciatori dalle rispettive nazionali.

COVID

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È questo l’aspetto che più di altri stabilirà con quali effettivi Conte potrà affrontare i prossimi e delicati impegni, con il Torino e il Real Madrid a San Siro prima di far visita al Sassuolo il 28 novembre. Attualmente positivi al Covid risultano Padelli, Kolarov e Brozovic: gli ultimi due hanno lasciato in anticipo i ritiri di Serbia e Croazia per fare ritorno a Milano, una volta appresa la notizia dell’esito del tampone. Rientro in anticipo anche per Gagliardini dopo un tampone sospetto, ma l’ex Atalanta è ora ufficialmente negativo. Tutti liscio, fino a questo momento, per gli altri nazionali, che come da protocollo verranno sottoposti al test per potersi allenare con la squadra: Perisic e Hakimi sono rientrati in Italia ieri, oggi si saprà l’esito del tampone; gli altri nerazzurri impegnati in giro per il mondo (Skriniar, De Vrij, Lukaku, Eriksen, Bastoni, Barella, D’Ambrosio, Vidal, Sanchez e Lautaro) atterreranno oggi a Milano, seguiranno il protocollo e domani sapranno se sono positivi o meno.

ORE DI ATTESA

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Ecco che dunque l’allenamento di domani sarà il momento della verità: solo allora Conte saprà se dovrà rinunciare a qualche altro elemento a causa della positività al Covid. Un precedente non fa dormire sonni tranquilli al tecnico nerazzurro: nell’ultima sosta per le nazionali sono risultati positivi Bastoni, Skriniar, Radu, Nainggolan, Young e Gagliardini, tutti assenti nel derby. Cinque di loro saltarono anche la sfida di Champions contro il Borussia Monchengladbach, con Bastoni che si negativizzò in tempo e giocò gli ultimi minuti di partita. Insomma: l’Inter ha già provato sulla propria pelle quanto può essere delicata la sosta per le nazionali, Conte trattiene il fiato in queste ore.

INFERMERIA

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Ma l’allenamento di domani sarà cruciale anche per valutare le condizioni di Stefano Sensi, che per l’ennesima volta spera di poter finalmente essere a disposizione. Un auspicio che è anche quello del tecnico: recuperare l’ex Sassuolo prima di questo mese di fuoco sarebbe fondamentale. Vederlo in campo contro il Torino è complicato, anche per non forzare troppo la mano con un giocatore che si è spesso dimostrato troppo fragile. Sensi è un calciatore da gestire e l’Inter non ha nessuna fretta, ma l’allenamento di domani darà risposte su una sua possibile convocazione già per la prima partita dopo la sosta. Da capire anche l’entità della botta subita da Pinamonti alla caviglia, ancora gonfia nell’allenamento di ieri.

CONDIZIONE

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Per il resto, Conte dovrà valutare lo stato di forma dei giocatori più impegnati in nazionale. Molti di loro tornano con buone prestazioni e con gol segnati che possono essere energia positiva da portare a Milano: da Lukaku a Eriksen, da Vidal a Lautaro, passando per le ottime prestazioni di Bastoni e Barella. Sono tanti gli spunti interessanti offerti dalle partite dei nerazzurri in giro per il mondo. Contando anche che Sanchez ha giocato tutta la partita contro il Venezuela dopo essere subentrato con il Perù, dimostrando di aver recuperato. Le valutazioni di Conte dovranno tenere conto della condizione di ogni calciatore, oltre che del calendario: il match di martedì contro il Real Madrid è da non sbagliare. Contro il Torino con ogni probabilità giocherà Gagliardini, mentre è da capire se ci sarà una chance per Nainggolan, rimasto a Milano e dunque più fresco dei nazionali. Sono ore di attesa: da domani Conte avrà più chiaro il quadro della situazione in vista di Torino e Real Madrid.

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