I 5 giorni di Dzeko, tra silenzi e calciomercato. La sua Roma non c’è già più

Amato, coccolato, primo capitano non romano dal 1998. Ora è silenzio intorno a lui e il futuro è in bilico. Rapporti al minimo con Fonseca e lo staff, difficile che oggi si alleni con la squadra e in attesa di sviluppi di mercato l’ipotesi è che resti ma senza gradi

Se la situazione con la Roma non fosse quella che è, la vita a casa Dzeko sarebbe normalissima. I bambini vanno a scuola, la piccola di casa sta con la mamma, Edin va a Trigoria e rientra. Insomma, tutto come prima. Ma nulla è come prima. Perché l’attaccante bosniaco non immaginava che la situazione precipitasse così nel giro di pochi giorni.

Silenzio

—  

E per questo si è chiuso nel più stretto silenzio: la moglie, il suo nuovo procuratore Alessandro Lucci, qualche amico fidato (più bosniaco che italiano) e poco altro. Anche nel quartiere di Casal Palocco, dove abita, si vede in giro meno del solito. Con i compagni il rapporto rimane stretto, Pellegrini è per lui un confidente e un amico (Lorenzo negli ultimi giorni è andato spesso a casa sua), Mirante è un altro dei pochi con cui si confida. Con Fonseca e, soprattutto, il suo staff è invece ai minimi storici. Oggi la Roma si allenerà alle 15: non è previsto che Dzeko si alleni in gruppo, al momento. Così come non è previsto un nuovo faccia a faccia con Ryan Friedkin o con Pinto. Su questo però a Trigoria tutti mantengono il riserbo: primo perché il vicepresidente è molto riservato, secondo perché la situazione è complicata.

Anno difficile

—  

Da qui al primo febbraio, quando terminerà il mercato, può succedere di tutto, ma ad ora l’ipotesi più concreta è che Dzeko resti a Roma senza fascia al braccio. Esattamente un anno dopo la sua investitura, perché Edin è diventato capitano della Roma il 30 gennaio 2020, quando Florenzi è partito per Valencia. È stato il primo non romano dal 1998, sentiva su di sé la responsabilità di essere il primo straniero dai tempi di Aldair, ma in fondo si sentiva anche un romano d’adozione. Perché a Roma ha comprato casa (da Marco Delvecchio, altro ex romanista), è diventato papà per tre volte (Una, Dani e Dalia) e anche qualche giorno fa, quando è andato in centro con la moglie per l’anniversario di matrimonio, si è sentito amato e coccolato dai tifosi. Era solo l’11 gennaio, sembra passata una vita. E mai come adesso, nei suoi duemila giorni romani, si è sentito così solo.

Precedente Dragusin e la Juve non si separano: si va verso il rinnovo fino al 2025 Successivo Ronaldo e Georgina a Courmayeur, in corso accertamenti dei carabinieri

Lascia un commento