“Ho pianto moltissimo, è stato un duro colpo”: l’Ibrahimovic che non conosci

Zlatan Ibrahimovic, duro dal cuore tenero. L’ex calciatore del Milan oggi è diventato Partner Operativo e Advisor della proprietà del Milan, ovvero RedBird, ed è stato scelto direttamente da Gerry Cardinale in qualità di consigliere operativo. Dal suo nuovo ruolo, a come ci è arrivato, passando però anche ai lati più umani e sensibili di Ibrahimovic quando si tocca l’argomento Mino Raiola: così lo svedese ai microfoni del podcast svedese AbTalks.

Ibrahimovic, da giocatore a dirigente Milan

Cardinale mi ha fatto un’offerta che non si poteva rifiutare”. Così inizia il dirigente rossonero, che prosegue: “Sono al Milan da 3-4 mesi e per la verità sta procedendo bene“. Ma com’è stato abbandonare la carriera da calciatore? “Ora ho una vita differente, a causa del mio ego è stato difficile smettere di giocare. Penso di essere ancora il migliore, che potrei continuare… Però ho scelto di dire basta. Il motivo? Voglio una vita bella sia per me che per la mia famiglia, voglio poter fare delle attività con i miei figli, se avessi continuato a giocare non avrei potuto per via dei problemi al ginocchio. Mi sono detto ‘lascia stare e inizia un nuovo capitolo della tua vita’,  l’ho accettato“.

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