Hause ferma CR7 e agita il Manchester United, al terzo ko in dieci giorni

La seconda luna di miele con Ronaldo non è servita, almeno finora, a restituire un po’ di regolarità al Manchester United, che ha accolto il portoghese con i violini ma è ripiombato presto nei soliti errori, nonostante i quattro gol dell’ex juventino in 342 minuti: lo stesso rendimento discontinuo che era costato il posto in passato a Moyes, a Van Gaal, a Giggs e a Mourinho. Nello spazio di dieci giorni, i Red Devils sono stati battuti dallo Young Boys in Champions, sono usciti dalla Carabao Cup (Coppa di Lega) perdendo in casa con il West Ham e sono caduti in Premier contro l’Aston Villa, che non faceva festa a Old Trafford dal 12 dicembre del 2009, sempre per 1-0 e con un gol di Agbonlahor. E così, dopo l’emozione per il ritorno di CR7, è ricominciata la contestazione nei confronti di Solskjaer, diventato sui social il primo dei bersagli.

SIR ALEX – Il Manchester United non riesce a conquistare la Premier dal 2013, da quando Alex Ferguson ha deciso di andare in pensione. La sconfitta con l’Aston Villa ha riacceso il dibattito sul valore di Solskjaer. Una crepa riaperta dal colpo di testa di Kortney Hause, che ha fatto scendere il silenzio a Old Trafford, quando ormai mancava un minuto al termine della partita e i Red Devils erano ancora sotto shock per il rigore sbagliato poco prima da Bruno Fernandes sullo 0-0. Pallone all’incrocio dei pali: uno stacco da centravanti vero, quello di Hause, che però è un difensore e fino a una settimana fa era una riserva. Mercoledì scorso, nella Carabao Cup, Hause si era messo in luce nella sfida con il Chelsea marcando con grande bravura – nell’ultimo quarto d’ora – anche Lukaku: una prova perfetta, nonostante l’amarezza per l’eliminazione arrivata poi ai rigori.

RONALDO E CAVANI – Dean Smith, il tecnico dei Villans, ha voluto confermarlo sabato contro il Manchester United. E Hause, ventisei anni, passaporto inglese, nato a Redbridge il 16 luglio del 1995, gli ha dato ragione: si è occupato di Ronaldo, ha fatto trascorrere al portoghese un pomeriggio complicato, anticipandolo spesso. E a un minuto dal gong, con quel colpo di testa, ha bruciato sul tempo Cavani, che rientrava da un infortunio muscolare, senza più la maglia numero sette, ceduta a Cristiano grazie alla deroga concessa dalla federazione inglese. “Non sono sorpreso da questo risultato, perché l’Aston Villa è una squadra di valore”, ha commentato davanti alle telecamere Hause, che ha postato su Twitter il video del gol ai Red Devils.

DIECI PUNTI – La sua famiglia è originaria delle Bermude. E’ mancino, è alto un metro e 91 e ha il contratto in scadenza nel 2022, ma l’Aston Villa – salito a quota 10 in classifica grazie al colpo centrato a Old Trafford – potrà esercitare un’opzione per prolungarlo di un altro anno. Hause è cresciuto nel settore giovanile del West Ham, ha giocato nel Birmingham, nel Wycombe, nel Gillingham e nel Wolverhampton, prima di passare all’Aston Villa nel gennaio del 2019, in tempo per aiutare la squadra a conquistare la promozione in Premier.

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