Hasa, il gioiello Juve alla regia Next Gen per l’oscar Serie B

L’esaltante rimonta inscenata in campionato a partire da gennaio, fino al settimo posto finale dopo aver toccato con mano la zona playout, è valsa il miglior risultato di sempre della Juventus Next Gen nella stagione regolare. Ma non è finita qui. I rotondi successi collezionati nell’ultima settimana contro l’Arezzo prima e a Pescara poi, infatti, sono valsi l’accesso dei bianconeri alla fase nazionale dei playoff. Il primo turno li vedrà ora affrontare la Casertana, l’eventuale superamento anche del secondo consegnerebbe al gruppo di Brambilla il massimo traguardo tagliato dalla seconda squadra anche in sede di post season. A due sole partite, a quell’ancora lontano punto, dalla promozione in Serie B. Il palcoscenico cadetto non rappresenta per forza un obiettivo per il club, che nella terza divisione nazionale ha trovato – tutto sommato – una culla ideale per assecondare la maturazione dei talenti appena usciti dal settore giovanile. Ma testimonierebbe, una volta di più, della bontà del progetto bianconero, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti alla luce dell’apporto dei vari Yildiz e Miretti in prima squadra o dell’impatto dei vari Soulé e Huijsen in Serie A.

Il “genietto” Hasa e gli altri talenti

La vittoria dell’Adriatico, con un solo risultato a disposizione per proseguire il cammino nei playoff, ha irrorato lo spogliatoio di entusiasmo e di consapevolezza. I bianconeri, d’altronde, sprizzano di salute come mai in stagione, con l’infermeria quasi vuota e una costante crescita stagionale insita nella natura di un progetto fondato sui giovani. Sekulov si è rivelato un innesto decisivo a gennaio, Nonge Boende un prezioso supporto nelle ultime settimane, mentre Guerra continua a segnare e Comenencia a crescere. E poi, in mezzo al campo, è salito di colpi il “genietto” Hasa, tutto fosforo e piedi buoni. Il classe 2004 di Sora è il regista del lungometraggio che, settimana dopo settimana, i bianconeri stanno scrivendo, nel tentativo di rendere sempre più lieti e sempre più lontani i titoli di coda. Il perno delle Nazionali giovanili azzurre si è già meritato due chiamate anche da parte di Allegri, a gennaio con il Sassuolo in campionato e con il Frosinone in Coppa Italia, seppur sia ancora in attesa dell’esordio. Ma non è così difficile pensare che possa essere proprio lui il prossimo. Un fattore, nell’ultimo mese, si è rivelato anche il volto nuovo Pedro Felipe al centro della difesa, brasiliano tutto muscoli che in poco tempo si è calato in un contesto del tutto inedito per lui: il 19enne, però, domani sera non ci sarà, a causa della squalifica per tre turni rimediata nella rissa che ha chiuso – in maniera ben poco edificante – l’altrimenti magica notte di Pescara.

La sfida alla Casertana

Già, perché domani sera sarà di nuovo tempo di scendere in campo per i ragazzi di Brambilla, impegnati in un cammino playoff tanto simile a una centrifuga. Il sorteggio di ieri mattina a Firenze, nella sede della Lega Pro, ha abbinato ai bianconeri la Caseratana, arrivata fino a questo punto in virtù del pareggio casalingo a reti bianche ottenuto contro l’Audace Cerignola nella serata di sabato. Gara d’andata al Moccagatta, con fischio d’inizio alle ore 20.30, sfida di ritorno in trasferta sabato sera. In palio un pass per il secondo turno della fase nazionale, i cui abbinamenti saranno decretati da un nuovo sorteggio. Le qualificate usciranno dai contemporanei confronti Perugia-Carrarese, Taranto-Vicenza, Triestina-Benevento e Atalanta Under 23-Catania, con Torres, Padova e Avellino già al turno successivo e in attesa delle possibili avversarie davanti alla tv. La Next Gen vuole esserci e gli ultimi risultati inducono all’ottimismo, nonostante la caratura delle concorrenti. Con un Pedro Felipe in meno in difesa, ma un Hasa in più in cabina di regia. Per continuare a scrivere una sceneggiatura da Oscar.

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