Hakimi, Vidal e Kolarov alzano l’asticella. Conte però voleva un quarto esterno…

L’esterno preso dal Real per 40 milioni prima che Suning bloccasse gli investimenti. In uscita pesa la mancata cessione di Nainggolan

Un po’ di amaro nella coda, in questo mercato dell’Inter. Perché il club nerazzurro non è riuscito a chiudere le due trattative che aveva immaginato per le ultime ore. La prima in entrata, ovvero l’idea di regalare ad Antonio Conte un esterno in più per la sua rosa: l’ultimo nome, dopo l’impossibilità di arrivare a Marcos Alonso ed Emerson Palmieri, era quello di Victor Moses, già in nerazzurro nella seconda parte della scorsa stagione. Ma con il Chelsea non è stata trovata la quadratura del cerchio sul prestito: il nigeriano avrebbe dovuto prima rinnovare con i Blues per poi sbarcare a Milano. Tra l’altro, il Chelsea non avrebbe accettato un prestito gratuito. Già domenica sera l’ottimismo era un po’ scemato. Nella tarda mattinata di oggi una possibilità sembrava essersi riaperta, prima di cadere definitivamente.

Nainggolan resta

—  

L’operazione in uscita saltata è quella di Nainggolan: il tira e molla con il Cagliari non ha portato alla fumata bianca, i nerazzurri non si sono più mossi dalla richiesta di una cessione a titolo definitivo (o comunque un prestito con obbligo di riscatto) da 10 milioni di euro, il club sardo – che pure aveva l’accordo con il belga – non è arrivato a tanto. Nainggolan resterà a disposizione di Conte, che dovrà essere bravo a rimotivare un calciatore che aveva di fatto deciso di andar via.

Rosa rinforzata

—  

A Conte il mercato ha regalato Hakimi, il vero colpo nerazzurro da 40 milioni di euro (più 5 di bonus). Poi è scattata la fase-due, dopo il vertice di Villa Bellini: si compra solo se si cede. Oppure con operazioni a costo zero o quasi. E allora addio a Tonali prima e a Kumbulla poi, operazioni già avviate e poi mollate. Così è arrivato prima Kolarov, poi l’agognato Vidal, infine Darmian. Conte aveva fatto con forza il nome di Kanté, unica vera richiesta alla società. Ma per arrivare al francese sarebbe dovuto partire almeno uno tra Brozovic ed Eriksen (o lo stesso Skriniar, a lungo stato in ballo per il Tottenham): per i due centrocampisti, però, sono arrivate solo offerte in prestito. L’attacco, che ha visto la conferma di Sanchez, è passato dal giovane Esposito a Pinamonti, per il quale a un certo punto ieri c’è stata la possibilità di uno scambio con Gervinho. Ma il botto finale non c’è stato.

Precedente Smalling, dal giallo al giallorosso: "Daje! Testa e cuore per la Roma"

Lascia un commento