Guardiola: “Potevamo fare il 2-0, poi quei due minuti… Complimenti al Real”

Il tecnico del City eliminato per la sesta volta nella semifinale di Champions: “Se pensavo di essere già in finale? No, loro sono capaci di queste cose”

Due minuti di black-out difficili da spiegare (e digerire) arrivati dopo aver sfiorato il 2-0 tre volte in pochi secondi. Le due reti di Rodrygo, come due lampi nel buio, due coltellate al cuore, hanno incendiato il Bernabeu, tramortito il City e deformato l’espressione del viso di Pep Guardiola, incredulo per il crollo della sua squadra. Che, in avvio di ripresa, ha incassato il colpo di grazia di Benzema. Guardiola vede sfumare così nel modo più rocambolesco la sua quarta finale di Champions, che sembrava in tasca. È stato eliminato in semifinale per la sesta volta in 9 partecipazioni, un record che condivide con José Mourinho (6 in 8). Ma le due gare di semifinale tra Real e City sono destinate a passare alla storia.

Continuità

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“Potevamo fare il 2-0 e stavamo controllando la partita. Poi, quei due minuti… Se pensavo di essere già in finale? No, loro sono capaci di queste cose, complimenti a loro – dice un deluso Pep -. Sarà una bella finale. Nei supplementari abbiamo faticato ad entrare in partita, avevamo subito un colpo duro. Nel primo tempo non siamo riusciti ad avere continuità, nella ripresa invece dopo il primo gol stavamo andando bene ma poi abbiamo subito il gol. Il futuro? Ci è mancata la finale però siamo ancora qui e vedremo”.

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