Gotti: “Spezia, non sono soddisfatto, non posso esserlo dopo una sconfitta”

Troppa Juventus per lo Spezia che però esce dallo Stadium a testa alta.

Troppa Juventus per lo Spezia, che gioca a viso aperto contro i bianconeri e resta in partita sino a pochi minuti dal termine quando si arrende definitivamente a Milik. Una sconfitta analizzata da Gotti ai microfoni di Sky Sport.

La squadra ha giocato con coraggio allo Stadium. Non è stato sufficiente ma si è vista una squadra più volitiva che velleitaria. Il resto, secondo Gotti, è migliorabile. “Non sono soddisfatto. Registro quel passo in avanti dal punto della personalità e del coraggio e anche nell’ordine delle due fasi di gioco ma non sono mai contento quando perdo, specialmente perché il risultato era in bilico. Non sono felice di andare via senza punti dopo una partita del genere. Non si deve essere mai soddisfatti dopo una sconfitta, fa parte del percorso di crescita anche dal punto di vista della mentalità. La squadra ha gestito bene il campo  e le distanze fra le linee, ma è come se si accontentasse di arrivare ai venti metri. Poi serve una furia diversa, che non ho visto dentro l’area di rigore dove si fa la differenza”.

Anche questo era un campo dove non era preventivabile fare punti. Due trasferte dove era complicato andare a prendersi punti, prima l’Inter e poi la Juventus. Giocare lontano dal Picco era quanto mai proibitivo ma ci ha provato con una formazione profondamente diversa spostando Gyasi in avanti. “Gyasi e Nzola amano giocare insieme, si cercano hanno anche delle buone letture. Ho cercato di costruire un 3-5-2 atipico in cui il ragazzo corre più in avanti che indietro. Quando si chiuderà il mercato faremo un piccolo consuntivo di questa prima parte di mercato in vista del prossimo gennaio”. Non sono previsti, per adesso, nuovi innesti senza uscite. Gotti ne è consapevole e ne prende atto. “Preferisco occuparmi di quello che mi sta dicendo il campo”.

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