Gli Oscar della domenica sportiva: Martin, Thiago Motta, Pogacar, Sinner e la pallamano azzurra

Domenica sportiva ricca di emozioni, in testa Giro d’Italia con l’abbraccio caloroso di Napoli e la MotoGP con la Ducati in trionfo a Le Mans. Altre emozioni sono arrivate dalla pallamano maschile (che torna a disputare un Mondiale dopo quasi 30 anni) e dalla squadra di tiro con l’arco che ha ottenuto il pass olimpico. E una raffica di palpitazioni l’ha offerta la serie A: la Dea bergamasca di Gasperini in paradiso, il Bologna in Champions che ha vissuto una festa attesa da 60 anni. Ma vediamo gli Oscar in rigoroso ordine alfabetico.

JORGE MARTIN – Il pilota spagnolo della Ducati Pramac ha sbancato Le Mans con un perfetto weekend. Ha vinto tutto: la Sprint al sabato, il GP Francia alla domenica. Ora Jorge ha una marcia in più, due vittorie in 24 ore. Ha raggiunto la velocità massima di 319,6 km/h. Ma anche Marc Marquez merita gli applausi, in due giorni ha recuperato 24 posizioni. Gli manca solo la vittoria.

THIAGO MOTTA – L’allenatore Italo-brasiliano del Bologna, ex centrocampista di talento (30 trofei tra Barcellona, Inter e PSG) ha portato i rosso-blu in Champions. Grande festa nel quartier generale di Casteldebole per un successo atteso da 60 anni. Motta allena il Bologna dal 12 settembre 2022. Lo chiamano già “Thiago Merlino”.

TADEJ POGACAR – Il campione sloveno ha impiegato una sola settimana per ipotecare il Giro d’Italia. A Napoli è stato accolto da un calore e ad un affetto esagerati. Tadej è in maglia rosa dalla seconda tappa. Guida una classifica che ha 3 azzurri nella top 10: Tiberi, Fortunato, Zana.

RICCARDO TRILLINI – Il Ct della Nazionale di pallamano maschile a 28 anni di distanza dall’unica partecipazione, ha guidato l’Italia della pallamano maschile a giocare i Mondiali nel 2025. Domenica hanno battuto in trasferta a Podgorica (Montenegro) i padroni di casa per 32-34. Ha detto il Ct: ”Si è realizzato un sogno per tutti noi. Ora possono tutti rialzare la testa quando si parla di pallamano italiana”.

JANNIK SINNER – Gli internazionali di tennis di Roma hanno aperto una ipotesi d’oro: Sinner, pur senza giocare, ha la possibilità di diventare il n.1 del ranking. La rincorsa al primo posto mondiale, iniziata con la vittoria di gennaio agli Australian Open, è proseguita con una stagione memorabile (28 vittorie e 2 sconfitte). Se Nole non va in finale al Roland Garros Sinner è sul tetto del Mondo a 22 anni.

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