Gli Oscar della domenica sportiva: da Bettiol alla Brignone, ma anche l’Italia del rugby e Sinner

Domenica storica per lo sport italiano. Nuovi primati crescono. In testa sci, rugby, tennis, Biathlon. Ma la settimana è stata positiva (tutto sommato) anche per il calcio. È vero che non abbiamo più squadre in Champions, ma ne abbiamo ancora quattro nelle Coppe europee: tre in Europa League (Milan, Roma, Atalanta) ed una in Conference (Fiorentina). Le rivedremo in aprile. Sono tutte ai quarti di finale. Applausi. Ed ecco gli Oscar.

ALBERTO BETTIOL – Il toscano del team statunitense EF Education ,a 30 anni si è preso una bella soddisfazione: ha vinto in settimana la Milano-Torino e sabato alla Milano-Sanremo è stato il primo degli italiani. Ha dimostrato che nelle sue giornate migliori può stare al fianco dei fenomeni come Van Der Poel e Pogacar.

FEDERICA BRIGNONE – Ancora una vittoria in Coppa del Mondo. E sono 27. Federica ha dominato nell’ultimo Gigante di una annata già da record. Sesta vittoria stagionale a Saalbach, nuovo record. Meglio di lei soltanto Tomba.

GONZALO QUESADA – Il Ct dell’Italrugby, 49 anni, argentino di Buenos Aires, all’epoca splendido mediano d’apertura, ha guidato gli azzurri nel miglior Sei Nazioni di sempre. Era una Italia che non vinceva mai. Ora ha chiuso il torneo con 2 vittorie e 1 pareggio. La squadra ha cambiato il DNA. Ora Gonzalo può contare su un gruppo solido. Il tour estivo, nel Pacifico, cementerà ancora di più il formidabile gruppo.

JANNIK SINNER – È uscito dal torneo californiano di Indian Wells in semifinale, dopo una striscia di 19 vittorie, ma ha vinto il premio educazione. Durante lo stop per pioggia ha retto educatamente l’ombrello proteggendo una raccattapalle. Un signore. È uscito a testa alta dal torneo americano a testa alta, tra gli applausi. Nella notte Alcaraz ha battuto Medvedev in due set (7-6, 6-1). Lo spagnolo ha confermato il successo dello scorso anno. Per Alcaraz è il quinto titolo Master 1000 della carriera. Sinner ha tutti i mezzi per riprendere la scalata.

LISA VITTOZZI – Un’altra azzurra sul tetto del mondo. A 29 anni, la ragazza di Sappada (Udine), ha vinto la coppa del mondo di biathlon (carabina + sci). Festa completa in Canada. Lisa è arrivata al traguardo con la bandiera tricolore in mano ed è scoppiata in lacrime come una bambina. Ha detto: ”Sono orgogliosa di me stessa per essere stata capace di lottare per il mio sogno che è diventato realtà“.

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