Gli inglesi perseverano: in vendita maglioni con scritto “It’s Coming Home”…

C’è chi dai propri errori impara e anche chi invece persevera, sperando che alla stessa azione corrisponda prima o poi un risultato diverso. Gli inglesi, almeno per quello che riguarda la nazionale, sembrano far parte della seconda categoria…

C’è chi dai propri errori impara, ricevendo una lezione che servirà per il futuro. E poi c’è anche chi invece persevera, sperando che alla stessa azione corrisponda prima o poi un risultato diverso. Gli inglesi, almeno per quello che riguarda la nazionale, sembrano far parte della seconda categoria, visto che non sanno minimamente cosa sia la scaramanzia. E senza stare a scomodare il tifoso che prima della finale si era tatuato la coppa degli Europei, poi vinta dall’Italia, basterebbe pensare all’utilizzo dell’ormai celeberrima Three Lions (Football’s Coming Home) prima e durante ogni grande manifestazione. Una canzone scritta per Euro ’96, ma che sta portando…sfortuna all’Inghilterra da quando i supporter di Sua Maestà hanno deciso di ricominciare a cantarla.

IT’S COMING HOME – Ci hanno provato nel 2018, quando la semifinale con la Croazia sembrava soltanto una formalità, prima della sfida alla Francia in finale. Ma tutti quanti ricordano come è andata a finire, con Modric e compagni a giocarsi la Coppa del Mondo contro la squadra di Deschamps. Poi, complice la presenza della finalissima a Wembley, Three Lions è stata la colonna sonora di Euro 2020, quando effettivamente sembrava che Southgate, Kane e compagnia bella potessero effettivamente portare in bacheca un titolo internazionale, cosa che ormai non riesce dal lontano 1966. E invece ci ha pensato la banda Mancini a scombinare i piani degli inglesi, confermando di nuovo che il modo di dire “It’s Coming Home” non è che porti poi così fortuna. Eppure, si persevera.

QATAR 2022 – E come riporta Sportbible, gli inglesi si portano avanti con il lavoro perchè un’azienda ha messo in vendita un maglione natalizio che imita la maglia della nazionale. E naturalmente, al posto del nome, non può che esserci scritto…”It’s Coming Home”. Come se non bastasse, c’è anche il numero, che ovviamente è il 22, perchè l’anno prossimo in Qatar si giocheranno i Mondiali e nel Golfo Persico gli inglesi sperano di interrompere quella che ormai sembra quasi una maledizione, Certo, sfidare la sorte non sembra il modo migliore per preparare l’appuntamento iridato, ma nel corso degli ultimi anni da quelle parti hanno già ampiamente dimostrato che della scaramanzia non sanno che farsene. E comunque, la metà dei proventi delle vendite andrà in beneficienza. Un buon modo per mitigare l’eventuale delusione se anche stavolta il calcio…non dovesse tornare a casa.

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