Giuntoli-Cioffi, il retroscena: da quell’estate a New York a Juve-Udinese

Cioffi, Carpi e l’esordio in panchina

A fine stagione, però, l’attuale dirigente bianconero consiglia a Cioffi di smettere. «Diventerai un allenatore importante, inizia adesso», gli disse. Gabriele non la prese benissimo: si sentiva ancora calciatore. Ma scelse di ascoltarlo, iniziando da vice di Daniele Tacchini: girone d’andata chiuso da campioni d’inverno, ma poi vennero esonerati il 19 febbraio 2013 – a nove gare dalla fine del campionato e con la zona playoff a pochi passi – dal patron Stefano Bonacini contro il volere di Giuntoli.

Pochi mesi dopo Cioffi, dalla panchina del Gavorrano, iniziò il percorso da primo allenatore, che lo ha portato a diventare il tecnico dell’Udinese in Serie A l’8 dicembre 2021 dopo l’esonero di Gotti. Doveva restare ad interim, invece si è conquistato un posto mantenuto fino al passaggio al Verona. Ancora adesso l’ex difensore ringrazia Giuntoli: «Se ho iniziato ad allenare lo devo soltanto a lui». Lunedì sera si abbracceranno non appena avranno modo di vedersi: perché il calcio, in fondo, li ha uniti per sempre.

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