Giro d’Italia, sull’Etna trionfa il tedesco Kamna. Nuova maglia rosa lo spagnolo Juan Pedro Lopez

Sorprese a raffica al Giro d’Italia nella tappa dell’Etna. Vittoria al tedesco Lennard Kamna (Team Bora), nuova maglia rosa lo spagnolo Juan Pedro Lopez, 25 anni, andaluso della Trek Segafredo, splendido protagonista di una fuga travolgente. Rititato il colombiano Miguel Angel Lopez. Crollo di Tom Dumoulin e Nibali, delusione Van der Poels arrivato al traguardo con un ritardo abissale : 22’54”. Una vera e propria resa. Pimpanti Carapaz e tutta la corazzata Ineos, al risparmio Simon Yates. Giornata no per L’Astana, il suo nuovo capitano è Nibali.

Giro, prima tappa italiana: ecco l’Etna

Dopo le prime 3 tappe in Ungheria e il riposo di lunedì 9, il Giro d’Italia è ripartito dalla Sicilia con una quarta frazione importante, dura, selettiva. Da Avola all’Etna: km 172. Dal mare siracusano alla vetta del vulcano (versante Linguaglossa, versante Pantani). Una tappa che ha rispettato le attese, al netto delle fisiologiche sorprese. Tipo la fuga solitaria di Oldani sulla “salita Pantani” (raggiunto da J.P. Lopez). Una tappa con un dislivello di 3.500 metri e gran finale a 1.892 m. con GPM naturalmente di prima categoria. Partenza alle 12.35. Due traguardi volanti (Paterno’ al km 135, vinto da Calmejane davanti a Oldani) e Biancavilla al km 148 (vinto da Oldani). Quindi la salita conclusiva di 22,8 km con un dislivello’ di 1.358 metri e  una pendenza media del 5,9%. Linea d’arrivo al rifugio Giovannino Sapienza nel territorio del comune di Nicolosi. Qui hanno perso il conto delle colate laviche.

La lezione dei “nonneti”

Sono il britannico Cavendish e il danese Morkov. Viaggiano entrambi sui 37 anni, solo 21 giorni di differenza. Fanno ancora volate da sogno. Impensabili alla loro età. Morkov fa il pesce pilota.  E come fanno questi piccoli pesci che accompagnano (per lunghi tratti) le navi in porto , così fa Morkov. Guida il predatore dell’Isola di Man fino ai 300 metri dalla linea d’arrivo, poi si sposta e lascia la scena a “Manx Missile”. Il tutto  a 75 km/h., nella bolgia dei velocisti, tra urla, gomitate, rischi pazzeschi. I nonnetti sono affiatati. Basta un battito di ciglia e l’elegante esplosione di Cavendish prende corpo. Sono i più gettonati (eufemismo) del Circus. Ma quando arrivano le montagne, fanno le valigie e se ne vanno. Sono gente di mare, hanno il sale nei capelli.

Quinta tappa del Giro mercoledì 12 maggio

Si rimane in Sicilia. E che Sicilia! Da Catania a Messina, 174 km con un GPM a metà strada (Portella Mandrozzi, m.1.125) e due traguardi volanti (Francavilla e Villafranca). Probabile un arrivo in volata.

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