Giro d’Italia, quinta tappa vinta dal francese Demare con uno sprint selvaggio sul lungomare di Messina. Juan Pedro Lopez sempre leader della Corsa Rosa. Annuncio choc di Nibali: “A fine stagione mi ritiro “

Il francese Arnaud Demare, 30 anni, ha vinto in volata la quinta tappa del Giro d’Italia. Sul traguardo di Messina ha messo in fila tutte le ruote veloci della Corsa Rosa ritrovando il guizzo dei suoi giorni migliori dopo un digiuno di sette mesi. È la sua sesta vittoria in carriera al Giro. Alle sue spalle altri due re dello sprint: il colombiano Gaviria e il nostro Nizzolo (terzo ). Ballerini quarto. Lo spagnolo Juan Pedro Lopez conserva la maglia di leader della classifica generale seguito da Kamna e Taaramae. Nessun italiano nella top ten. Ma la giornata sarà ricordata per l’annuncio – fra le lacrime – di Vincenza Nibali.

NIBALI CHOC: “A FINE ANNO LASCIO LE CORSE”

Ha scelto la sua Messina, dove tutto è nato, per annunciare ufficialmente, che “questo sarà il mio ultimo Giro d’Italia. E a fine anno lascio”. Il 37enne campione dell’Astana ha confermato in tv la sua volontà di ritirarsi al termine della stagione. Nibali compirà 38 anni a novembre, ha vinto in 18 anni di carriera, due volte il Giro d’Italia, una volta il Tour de France e la Vuelta di Spagna. Oltre a due Lombardia ed un Sanremo. Ha aggiunto : “Sono emozionato. Qui è iniziata la mia storia con le prime corse. A 15 anni ho lasciato la Sicilia. È arrivato il momento di poter restituire un po’ quello che ho sottratto alla famiglia, agli amici, a tutto quello che ho sacrificato per le due ruote “.

TAPPA TUTTA SICILIANA

Seconda frazione nell’isola delle 11 Bandiere blu (metà sono in provincia di Messina). Una galoppata di 174 km, da Catania a Messina. Con il GPM al km 75,3 di Portella Madrazzi, passo dei Monti Peloritani . È stata questa la sesta volta che il Giro d’Italia ha attraversato il valico messinese, la prima nel 1930. Due i traguardi volanti. Il primo al km 55,7, il secondo al km 136,7. Folla negli attraversamenti dì Francavilla, nella Valle dell’Alcantara che comprende i famosi Giardini Naxos e Taormina. E folla al secondo traguardo volante di Villafranca Tirrena. Poi una quarantina di chilometri in cui le squadre si sono spremute – per conquistare le migliori posizioni. Tappa per velocisti e così è stato l

TIFO DAL DONBASS PER L’UCRAINO PONOMA

Andrij PONOMAR è il più coccolato del Giro d’Italia. Per due buoni motivi: perché è il più giovane (19 anni)) e perché è un ucraino che soffre; papà è stato, 43 anni, è un militare che sta combattendo nel tribolato Donbass contro i separatisti filo-russi. Una guerra che ha già registrato gravi perdite tra i militari di Kiev. E dopo il discorso di Putin durante la parata del 9 maggio (“combattiamo nel Donbass affinché non ci siano più nazisti”) la paura è diventata più devastante. Mamma Olena e la sorella Alessandra (7 anni) sono già in Italia. E il papà dalla linea del fronte infuocato trova il tempo, tra una bomba e l’altra, di telefonare al suo ragazzo. “Sì, e lui che ogni giorno mi manda messaggi dal Donbass e mi chiede notizie sulle mie condizioni. E questo mi aiuta ad andare avanti “.

SESTA TAPPA (giovedì 12)

Frazione sulla carta per velocisti. Da Palmi a Scalea. Una tappa priva di asperità di 192 km., leggermente mossa tra Mileto, Vibo Valentia e Pizzo. Arrivo in provincia di Cosenza, sul Mar Tirreno.

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