Giro d’Italia, quarta tappa: volata imperiale di Jonathan Milan sul traguardo di Andora

Il gigante friulano Jonathan Milan, 23 anni, uomo-jet del team statunitense Lidl-Trek, con una volata imperiale ha vinto la quarta tappa del Giro d’Italia, primo al traguardo di Andora con uno sprint di rara potenza. Sapientemente pilotato dall’amico Consonni, suo compagno anche a Tokyo nel quartetto d’oro, ha tagliato il traguardo con sicurezza e una forza smisurata. La sua volata è stata calcolata prossima agli 80 all’ora. Ha detto subito dopo il compagno Consonni: ”Si, una gran volata. Negli ultimi chilometri a dire la verità, non sapevo se mollare per Ganna o tirare per Milan e fargli fare la volata. Quei due amici mi hanno messo in mezzo. Siamo una squadra incredibile, ieri ci è mancata una po’ di gestione del finale, ma abbiamo visto che la gamba c’era, bello vincere qui. Volevamo questa vittoria, siamo qui in blocco per Jonathan. Di norma un secondo posto non è da buttare, ma per come era andata ieri, bruciava un po’ e oggi abbiamo fatto un gran lavoro di squadra”.

MAGNIFICA TAPPA

Partenza da Acqui Terme alle 12.42 e subito cominciano gli  attacchi. Tappa di 190 km com due Sprint ed un GPM di terza categoria nelle Alpi liguri, il Colle del Melogno (provincia di Savona). Inizio da copione, tre uomini in fuga (Munoz, Calmejane, Stefan de Bod) e il gruppo lascia fare. Dopo lo Sprint di Calizzano (Savona) i battistrada infilano indisturbati il Colle posto al km 88,1 e scollinano – primo Lilian Calmejane – puntando Savona con un vantaggio (sul valico) di 3’50”. In discesa c’è un po’ di nebbia. Il francese, 31 anni, guadagna la maglia azzurra (classifica scalatori) superando Pogacar. I tre fuggitivi ai -70 sono sempre al comando; la strada che porta a Savona è una lunga discesa di una quarantina di km (dal Colle); qualche goccia, ombrelli aperti, asfalto insidioso. Calmejane lascia i compagni di fuga, pago di quanto fatto. La volata dell’Intergiro è ad Altare è vinta da Kooij (Visma). Caduta in gruppo senza conseguenze, Girmay ha la peggio e si ritira. A Savona sono ancora in testa Munoz e de Bod. Grande folla. La Corsa si accende.

IN RIVIERA LIGURE GLI ULTIMI 50 KM

All’uscita da Savona la Carovana infila le strade della Milano-Sanremo e passa Spotorno, Ceriale, Albenga, Alassio, Laigueglia. Il vantaggio dei due battistrada va inesorabilmente calando. Ma ai -20 km conservano comunque un margine di 1’08. Dietro si intensifica  l’insegnamento, spunta un pallido sole, tracciato sul lungomare mozzafiato. Alle porte di Albenga si scatena la bagarre, il margine si è ristretto ai 30”.

DECISIVO IL CAPO MELE

È il mitico primo capo della Sanremo, 1.800 metri al 4,4%. Inizia poco dopo Alassio. L’avventura dei fuggitivi finisce a 5 km dal traguardo. Applausi. A 4 km da Andora improvvisa “sparata” di Ganna, preso a 500 metri. Il gruppo rimonta a doppia velocità. Pippo è “vendicato” dal compagno del quartetto olimpico Jonathan Milan. Il gigante friulano, pilotato da Consonni, si ingobbisce nello sforzo titanico, macina un rapporto da marziano, apre il gas, vola nel vento e vince di potenza  accompagnando il successo con un urlo liberatorio, le braccia al cielo, uno sguardo ai genitori arrivati da Tolmezzo. Poi solo lacrime di gioia. Spettacolo puro.

ORDINE DI ARRIVO

1. Jonathan Milan in 4h16’03 2. Groves 3. Bauhaus 4. Kooij 5. Merlier 6. Davide Ballerini 7. Gaviria 8. Zanoncello 9. Mihkeks 10. Lonardi. Tutti con lo stesso tempo del vincitore.

CLASSIFICA GENERALE

Nessuna variazione. Pogacar sempre al comando. 2. Geraint Thomas (+46”) 3. Martinez (+47”) 4. Uijtdebroeks (+55”) 5. Rubio (+57”) 6. Fortunato  (+1’07) 7. Lopez (+1’11) 8. Hirt (+1’13) 9. Lutsenko (+1’26) 10. O’Connor (+1’26).

TAPPA N.5, GENOVA-LUCCA

Dalla Liguria alla Toscana. Frazione per velocisti di 178 km con un solo GPM, peraltro di terza categoria: il Passo del Bracco, nel levante ligure, provincia di La Spezia. Superato il valico al km 63, ci sono più di 100 km all’arrivo su strade molto più dritte e piane.

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