Giro d’Italia 17 esima tappa, trionfa Alberto Dainese. Geraint Thomas sempre in maglia rosa

Il padovano Alberto Dainese, 25 anni, alfiere del team olandese DSM, ha vinto al fotofinish una volata regale sul traguardo di Caorle, 17 esima tappa del Giro d’Italia. Ha “ bruciato” due altri uomini Jet con un colpo di reni straordinario. Secondo un superbo Jonathan Milan, terzo l’australiano Matthews. Tre sprinter in 10 millimetri. Il ragazzo di Abano Terme non si era accorto di aver vinto. Ha ammesso: ”Soltanto dopo il fotofinish ho realizzato l’impresa”. Geraint Thomas sempre in maglia rosa. Presente al traguardo il c.t. Bennati, esultante a ragion veduta per il successo degli azzurri.

Giro, la 17 esima tappa dalle Alpi al mare

Frazione n.17, dalle Alpi al mare.  Una galoppata di 197 km, da Pergine Valsugana al litorale di Caorle, sull’Adriatico . Tappa senza GPM, con due soli traguardi volanti: a Rosa’ (Vicenza) dopo 98 km e Lido di Jesolo, non lontano dalla Laguna di Venezia, dopo 165. Ne è uscita la tappa  che si attendeva dopo le fatiche del Bondone che ha chiarito le gerarchie. A cinque tappe dalla conclusione, il podio di questa edizione n.106 del Giro sembra già assegnato a tre uomini: il britannico Geraint Thomas, il portoghese Joao Almeida e lo sloveno Primoz Roglic. Tre campioni raccolti in 29”.  Per ora. Molto dipenderà dalla cronoscalata di sabato 20; un tracciato di 18,6 km – tutti in Friuli – con una pendenza significativa. Tutto può ancora succedere.

Al via 128 corridori (48 ritirati)

Covid e cadute hanno falcidiato la Carovana. Ben 29 corridori hanno accumulato in classifica oltre 3 ore di ritardo sulla maglia rosa. Partenza alle 12.55. Soliti scatti, ritmo sostenuto e fuga di giornata con quattro attaccanti (Champion, Sevilla, Leysen,Quarterman). Note poetiche al Giro: Pasqualon e Frigo si fermano, scendono dalla bici e brindano con i rispettivi fan Club. Bellissimo. Il quartetto è sempre al comando e al traguardo intermedio di Rosa’ vince in volata  Champion del team Cofidis. Jonathan Milan vince lo sprint del gruppo e consolida il primo posto nella classifica ciclamino. Temperatura ideale: 27 gradi e c’è il sole. Il gruppo controlla la corsa senza problemi. A Treviso (dopo 112 km) la situazione è immutata. Zero emozioni. Idem a  50 km da Caorle. Il gruppo, sornione, resta a debita distanza (1’40”). Ai -40 km il gruppo cambia passo e riduce il gap (1’12”). Comincia un’altra corsa.

Un finale pirotecnico

Il gruppo si sveglia, la tensione sale, adrenalina pura. Mette i battistrada nel mirino. Al traguardo intermedio di Jesolo volata vincente  del britannico Quarterman. Scende fatalmente il gap. Ai -25 km è di soli 23”.  Il primo ad essere raggiunto è Champion, l’ultimo  è il belga Leysen a 5 km dalla linea d’arrivo. Si forman  i “treni” delle squadre per i loro uomini jet. Si sgomita. È bagarre. Ultimi 3 km thrilling.  È caccia alle migliori posizioni. Volatona: Dainese vice al fotofinish su Jonathan Milan in poderosa rimonta. Terzo Matthews. A seguire Bonifazio (4), Consonni (5), Gaviria (6), Pasqualon (7), Kirsch (8), Oldani (9), Ackermann (10). Quattro italiani nei primi cinque. La vittoria di Alberto Dainese è la quarta in carriera, la seconda al Giro d’Italia dopo quella dello scorso anno a Reggio Emilia.

Giovedì 25 maggio 18esima tappa

Ancora un arrivo in salita. Frazione di 161 km, da Oderzo (Treviso) a Val di Zoldo (Belluno), sul fiume Mae’, affluente del Piave. Tappa tosta. Ultimi 15 km decisivi. Arrivo al rifugio Palafavera, cuore delle Dolomiti bellunesi.

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