Girma: “Giocavo nel fango, dormivo in palestra. Ora inseguo la A”

L’uomo a sorpresa della Reggiana a suon di gol: “Mio padre era calciatore, sono cresciuto in Svizzera, dovevo andare all’Hannover poi saltò tutto e a 20 anni ho ricominciato da zero. Nesta mi dice che devo farmi guidare dal talento”

Natan Girma è nato con il pallone tra i piedi. A quattro anni era davanti alla porta durante le partite di calcetto di suo padre. E segnava gol a raffica: “Così è iniziato tutto, mi passavano la palla e io tiravo. Lui è cresciuto in Eritrea, ha giocato in nazionale, poi si è trasferito a Losanna, in Svizzera. Non ho mai avuto dubbi, volevo diventare un calciatore come papà”. Quel bambino che si divertiva a giocare in strada, oggi è il trequartista della Reggiana di Nesta: dodicesima in classifica con 23 punti. La zona playoff è 5 punti più su. Il fantasista classe 2001 ha segnato tre reti nelle sue ultime tre partite, ma fino allo scorso anno era in Serie D: “In Italia sono ripartito da zero. Avevo vent’anni, volevo arrivare in alto. Ma prima dovevo dimostrare di potercela fare. Ho giocato sui campi di fango e terra, è stata dura. Poi grazie a un gol tra i dilettanti mi ha notato il ds Goretti”. Adesso lo guardano da Serie A, Spagna e Inghilterra. 

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