Giovani, azzurri, affamati d’Europa: Juve aggrappata a Chiesa e Kean

Senza Dybala e Morata, contro il Chelsea Allegri si affida ai due Mancini boys, già a bersaglio in Champions

Quando la fortuna ti volta le spalle ci si può deprimere oppure aggrapparsi all’ironia. I tifosi bianconeri hanno scelto la seconda opzione: se ce l’hanno fatta Gesù e Maometto, allora abbiamo una chance pure noi con Chiesa e Mosé. La battuta che gira sui social nasce da una curiosità: il Chelsea tra Premier e Champions finora ha subito gol solo da Gabriel Jesus e da Mohamed Salah. Un motivo in più per avere fiducia nell’inedita coppia che domani sera sostituirà gli infortunati Dybala e Morata.

Se saranno schierati tutti e due in attacco oppure no poco importa, quello che conta è che Federico Chiesa e Moise (che significa Mosé) Kean sono gli uomini più pericolosi di un reparto offensivo incerottato. Compagni d’azzurro (anche se Kean non ha fatto parte della spedizione europea) e ora anche in bianconero. Sarà la seconda partita insieme dall’inizio dopo Spezia-Juve, dove hanno segnato tutti e due. Una sfida affascinante, la partita più importante del girone che la Juventus dovrà affrontare senza i guizzi del 10 e il pragmatismo del 9, ma con la freschezza e l’entusiasmo di due ragazzi che hanno già assaggiato la Champions, trovandosi a proprio agio nel teatro più prestigioso.

A proposito dei due infortunati, ieri Massimiliano Allegri ha tirato un sospiro di sollievo: nessuna lesione per Paulo Dybala, solo un’elongazione al muscolo semitendinoso della coscia sinistra. E’ andata peggio ad Alvaro Morata, che ha una lesione di basso grado del bicipite femorale della coscia destra. La Juventus spera di recuperarli entrambi dopo la sosta, anche se il problema dello spagnolo prevede tempi di recupero un po’ più lunghi rispetto a quelli dell’argentino. In più Morata ha giocato per settimane sul dolore (i primi fastidi risalgono a fine agosto) e non vuole affrettare i tempi. Nell’ipotesi più ottimistica rientrerà in Champions con lo Zenit (20 ottobre) o con l’Inter (24) , ma non è escluso che si vada oltre. Nel frattempo toccherà a Chiesa e Kean, che con l’Europa hanno già mostrato un certo feeling.

Federico ha scoperto che la Champions può essere magica e crudele nella stessa sera, quando una sua doppietta al Porto nella gara di ritorno degli ottavi di finale non bastò per evitare l’eliminazione. Il figlio d’arte aveva fatto centro anche all’andata, tre gol in due partite che ancora oggi gli provocano smorfie di dolore. Fede ha scelto la Juventus anche per la Champions, competizione che non aveva mai giocato con la Fiorentina, e desiderava tanto andare avanti. Gli è rimasta l’amarezza di aver lottato, segnato e sofferto inutilmente e non vede l’ora di avere un’altra chance.

Kean non ha ancora mai segnato in Coppa con la Juve, però lo ha fatto l’anno scorso con la maglia del Psg e contro un avversario non banale: gol al Barcellona nell’andata degli ottavi di finale di Champions, dopo la doppietta nella fase a gironi al Basaksehir. Il figliol prodigo è diventato il più giovane italiano a segnare alla prima presenza da titolare in Coppa, battendo il record di Alessandro Del Piero.

Kean sarà il centro dell’attacco, Chiesa potrebbe essere schierato da seconda punta, per riempire la casella lasciata vuota da Dybala, oppure ancora sulla fascia. Allegri sta valutando diverse soluzioni: si va dal 4-4-2 con Bernardeschi e Cuadrado esterni e Fede e Moise coppia d’attacco, all’ipotesi 3-5-2, con Chiesa che tornerebbe a fare l’esterno se Max dovesse decidere per Kulusevski accanto a Kean. Dove conta poco, ai ragazzi azzurri interessa solo giocare e segnare per vincere.

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