Gilardino, il suo Genoa incanta: secondo posto e sogno Serie A

Risorgere dalle proprie ceneri, come un’araba fenice: a farlo, però, è il Grifone. Una stagione nata storta e che sembrava deludere le aspettative di tifosi e società, una reazione che ha creato un entusiasmo indicibile: il Genoa, dopo un avvio complicato, si è rialzato fino ad arrivare al secondo posto solitario. Tanti meriti di questa rinascita, che sembrava ormai impossibile, sono di Alberto Gilardino.

Genoa, da Blessin a Gilardino

I rossoblu avevano iniziato la stagione con Alexander Blessin: dopo la retrocessione, le aspettative erano altissime, la voglia di risalire subito in Serie A anche. Ma le cose sono andate diversamente: nonostante un roster di prim’ordine, i risultati sono arrivati a singhiozzo. E se nelle prime gare il rendimento è stato sufficiente (11 partite e 22 punti, media di 2.00 per gara), da novembre il crollo: 4 match e 1 solo punto ottenuto. L’esonero per Blessin è stato inevitabile, con la società che invece di puntare su un nome importante e affermato ha deciso di affidare la panchina ad Alberto Gilardino, figura sì di spicco ma nella sua carriera da calciatore. Gilardino è dunque passato repentinamente dalla Primavera alla prima squadra del Genoa, facendosi notare con l’Under 19 per il suo gioco propositivo, votato all’attacco: e da lui, non ci si poteva aspettare nulla di diverso.

La svolta in gioco e risultati

Gilardino non ha subito il contraccolpo del passaggio in prima squadra, in compenso per i rossoblu il cambio si è visto subito, nel gioco ma anche nei risultati: dopo un mese sono rientrati non solo nella corsa play off, ma anche per quella alla promozione diretta. Tre vittorie e un pari nelle prime quattro gare con lui alla guida, il restart a gennaio dove il Genoa è ripartito da dove aveva interrotto, vincendo: due i successi consecutivi. Una squadra irriconoscibile rispetto a quella di inizio anno: il Genoa diverte, si diverte e vola in classifica. Con Gilardino allenatore rossoblu un gioco fatto di pochi fronzoli, calciatori pronti a verticalizzare e ad arrivare in porta. Grazie alla nuova guida tecnica conquistati 31 punti sui 42 disponibili (9 vittorie, 4 pareggi e 1 sola sconfitta, contro il Parma), volando al secondo posto solitario in classifica a 53, +3 sul Bari terzo e -9 dal Frosinone primo. E questo nonostante il punto di penalizzazione ricevuto un mese fa. L’apice l’ultima vittoria con la Ternana, con il primo tempo giocato talmente bene che lo stesso tecnico l’ha definita “la migliore prestazione della stagione“. Ora la Genova rossoblu sogna di nuovo in grande, lo fa grazie ad Alberto Gilardino, che non suonerà più il violino come nelle esultanze da calciatore, ma che fa cantare il suo Genoa come il migliore dei tenori.

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