Gigio e Calhanoglu, uno stallo pericoloso: il Milan può fare a meno di loro?

Donnarumma è il portiere più decisivo in Serie A, Hakan il giocatore in rosa con più assist e occasioni create: se non rinnovano, sostituirli non sarà semplice

Un tassello del complicato puzzle dei rinnovi rossoneri è stato sistemato: salvo improbabili colpi di scena, Zlatan Ibrahimovic giocherà nel Milan anche nella stagione 2021-22. Restano due grandi vuoti da riempire, ovvero i contratti di Gigio Donnarumma e Hakan Calhanoglu, entrambi in scadenza tra meno di tre mesi. Che in rossonero il portiere e il numero 10 si trovino bene non è in discussione: semmai, il problema è trovare l’accordo economico dopo le richieste avanzate dai rispettivi agenti, Mino Raiola e Gordon Stipic.

Se due big della rosa di questo calibro dovessero partire, per Maldini e Massara comincerebbe un’estate di super-lavoro: trovare sostituti all’altezza è tutt’altro che semplice, consegnarli a Stefano Pioli già all’inizio del prossimo ritiro lo è ancora meno. Ma il progetto di crescita del Milan può permettersi di perdere due giocatori così, proprio ora che la Champions – fatti i dovuti scongiuri – torna a comparire all’orizzonte?

Donnarumma

—  

Partendo dal presupposto che nessuno è indispensabile, il mondo rossonero continuerebbe a girare anche senza Donnarumma. Ma sarebbe una bella botta. Per quanto siano validi i nomi che si fanno per l’eventuale eredità (Musso, Maignan, Gollini), va detto che il numero 99 ha raggiunto un livello difficilmente replicabile per chi dovesse arrivare dopo. A 22 anni ha già accumulato un’esperienza da veterano, anche in gare internazionali: punta ormai un mostro sacro come Boban, alla voce “presenze nel Milan”.

Poi c’è il rendimento, che fa di lui il portiere più determinante oggi in Serie A: al di là dei 9 “clean sheet”, Gigio è in grado di compiere parate che salvano il risultato quasi ogni volta che scende in campo, e aggiunge una leadership rara, che dà sicurezza ai difensori. Inutile andare avanti con la lista dei suoi pregi, sono innumerevoli e sotto gli occhi di tutti. Il dilemma per la dirigenza rossonera è capire se trattenerlo vale uno sforzo finanziario che s’avvicina ai 20 milioni lordi a stagione.

Calhanoglu

—  

Meno “monumentale” la figura di Hakan Calhanoglu, e non solo per una questione di stazza fisica. Il numero 10 turco non ha la stessa continuità di rendimento di Donnarumma e nel suo ruolo il mercato offre qualche opzione in più, rispetto alla ristretta cerchia dei portieri dominanti. Occhio, però, a sottovalutare l’impatto che Calha ha sul Milan: quando sta bene è uno dei pochissimi giocatori in grado di determinare il risultato, ed è di gran lunga il miglior assistman in rosa (già 8 passaggi illuminanti quest’anno, 16 totali in stagione contando anche i 3 con la Turchia, nonostante abbai dovuto fronteggiare Covid e guai muscolari).

Altro aspetto: le occasioni create. Ben 74 finora, a cui si aggiungono 55 tiri per arrivare a 129 conclusioni nelle quali è stato coinvolto. Nessuno è come lui nel Milan, ben pochi reggono il passo nei principali cinque campionati europei. Anche qui: vale 5 milioni netti più bonus a stagione? Domanda a cui solo il management del Milan può rispondere. Ma se il responso è no, il tassello del puzzle che andrà a rimpiazzarlo dovrà essere bello grosso.

Precedente Vlahovic ha sedotto i top club: ora la Fiorentina deve blindarlo Successivo Dalla Svezia: Ibra accusato di aver ucciso un leone dieci anni fa

Lascia un commento