Giapponese emergente vs baluardo polacco: la A torna con la sfida tra insostituibili

Bologna-Benevento non è solo la sfida in cui Inzaghi incontra il suo passato, ma anche la gara in cui si scontreranno i due sempre presenti di Mihajlovic e super Pippo: Glik e Tomiyasu

Venerdì al Dall’Ara si incontreranno Bologna e Benevento, entrambe a quota 23 punti in classifica. Le due squadre hanno però anche un altro aspetto in comune: un calciatore di movimento che ha giocato tutti i minuti in serie A. Nella speciale classifica delle prime 21 giornate il primato è condiviso dai due prossimi avversari Tomiyasu e Glik. Due insostituibili per Mihajlovic e Inzaghi che non potrebbero essere più diversi se non fosse per il reparto in cui giocano: la difesa.

Giovane “smaliziato” di Miha

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Takehiro Tomiyasu è alla seconda stagione in Italia, il Bologna lo ha scovato nel campionato belga al Sint-Truiden, sua prima esperienza di calcio europeo. Il giapponese classe 1998 non è solo il giocatore più presente in campionato, ma anche quello con più recuperi: 214, il secondo è il romanista Ibañez a quota 186. Tomiyasu ha la dote che rende felici tutti gli allenatori: la duttilità. Nessun imbarazzo tattico con lui, si adatta con naturalezza e ottimi risultati tanto al ruolo di terzino. Mihajlovic ha speso parole importanti per il suo giocatore: “È meraviglioso, gli manca solo un po’ di furbizia e scaltrezza. Non è malizioso, ma giocando e abituandosi al calcio italiano lo diventerà”. Quando gioca sulla fascia e si avvicina alla porta avversaria, il giapponese sa anche far male. Per lui due gol in serie A in questa stagione che ben dimostrano le sue qualità tecniche: un dolce tocco sotto contro l’Atalanta e un colpo di testa contro l’Udinese. La prima rete in A sul finire della scorsa stagione era stata una perla balistica dal limite contro il Milan. Non manca niente al jolly-giapponese per diventare un top player, o meglio solo la furbizia come vuole Mihajlovic, ma c’è da scommettere che non tarderà ad arrivare.

Il baluardo difensivo di Inzaghi

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Ben altra storia quella di Kamil Glik. Per il polacco classe 1988 tanta esperienza alle spalle prima di vestire la maglia del Benevento in questa stagione. In Italia è arrivato nel 2010 quando il Palermo lo acquista dai polacchi del Piast Gliwice. In Sicilia non trova spazio e viene girato a gennaio al Bari dove diventa titolare della squadra allora guidata da Gian Piero Ventura. Poi passa al Torino e arriva alla sua piena maturazione: in 5 stagioni ne diventa simbolo e capitano. Nel 2016 il polacco passa al Monaco dove resta per 4 stagioni, vincendo un campionato francese da assoluto protagonista (anche sotto porta con 6 reti). Questa estate accetta la sfida del Benevento e torna nel nostro campionato. Inzaghi si è affidato a lui per senso della posizione, capacità nel gioco aereo e, soprattutto, carisma. Il matrimonio sta funzionando molto bene. Il Benevento sta facendo un’ottima stagione e Inzaghi contro il Bologna avrà un dubbio in difesa: chi affiancare all’insostituibile polacco tra Caldirola o Tuia. Glik-Tomiyasu, sfida nella sfida tra due highlander: chi avrà la meglio?

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