Giampaolo recupera Ekdal e lancia l’assalto al derby: “Samp, serve una gara sporca”

L’allenatore dei blucerchiati insegue la centesima vittoria in Serie A che porterebbe tre punti chiave per la salvezza

Più della centesima vittoria in Serie A, che Marco Giampaolo sia inseguendo invano da quaranta giorni, il tecnico della Samp vorrebbe fortissimamente quei tre punti contro il Genoa che varrebbero probabilmente – oltre al prestigio cittadino, per una volta secondario – la quasi assoluta certezza di rimanere in Serie A anche nella prossima stagione. Con tutto quel che ne consegue: compresa, appunto, la possibilità di trovare un nuovo proprietario in tempi ragionevoli, per poter programmare senza troppi affanni il mercato estivo della prossima stagione. I dubbi, però, sono tanti, sia sul modulo (4-5-1 o 4-1-4-1: difficile tornare alle due punte, parrebbe di capire) sia sui suoi interpreti. “La tensione va gestita attraverso la consapevolezza di cosa rappresenta questa partita. Un valore importantissimo di per sé, moltiplicato per una gara che vale trequarti di stagione per entrambe. Di questo, però,i calciatori sono a conoscenza. La mia piccola esperienza di derby a Genova, sei in tutto, mi fa dire che so quale sia l’importanza della posta e sulla tipologia di partita che dobbiamo fare. Il resto si fa da sé. Questa, però, rispetto a quelli passati vale molto di più. Gli ultimi 360 minuti di campionato sono importanti, è dura per noi, ma più ancora lo sarà per chi insegue”.

I dubbi

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Giampaolo annuncia che “Ekdal è recuperato ed abbiamo giocatori a sufficienza per giocarci questa partita. Caputo ha preso un pestone, ha riposato un giorno, ma sta bene”. La gestione mentale? “Questa gara ci misurerà, è una gara ce può segnare il confine, se giochi in Serie A vuol dire che sei un giocatore ad alto livello. Nessun timore. C’è solo la consapevolezza di dover essere all’altezza. Comunque, ho visto bene la squadra”. A livello tattico, Giampaolo è molto criptico: “Lo schema? Devo fare ancora delle valutazioni definitive”. Su Damsgaard, invece, ha fatto capire che la strada è ancora lunga, anche se ormai finalmente in discesa: “Sta sicuramente meglio, potrà ricavarsi uno spezzone di partita anche lui”.

Il capitano

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Un discorso a parte lo merita Quagliarella: “Fabio è un valore assoluto. Ad oggi se giochiamo con due attaccanti, abbiamo lui, Caputo e Supryaga. Ma questo non vuol dire che chi comincia sia meglio di chi subentra. Le gare, oggi, si giocano in sedici titolari. Ogni altro discorso non conta”. Sulla discussione post partita di Verona fra Quagliarella e Yoshida, Giampaolo lo spiega così: “Il finale di quella gara ci ha fatto arrabbiare, ma poi le cose rientrano. A me, però, la calma piatta non piace. Sul discorso-salvezza, comunque, mai ho pensato che per noi fosse finita dopo la vittoria a Venezia. È tutto in equilibrio, non faccio tabelle e non stilo classifiche, perché se poi in partita può accadere di tutto. Sono comunque sempre stato consapevole che saremmo rimasti lì a lottare sino alla fine. Poi, è chiaro, una vittoria domani avvicinerebbe molto l’obiettivo. Noi ci siamo allenati per vincere questo derby…”. Di sicuro, però, “non sarà certo City-Real Madrid, il derby di domani, ma una gara sporca. E noi dovremo starci dentro quello sporco…”.

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