Giampaolo: “Parma insidioso, il Torino ha margini di errore ridotti”

L’allenatore granata: “Con presidente e società c’è grande sintonia, ma per ora le trattative sono lontane e preferisco pensare al campo”

In meno di un mese sette sfide al futuro: Parma, Verona, Milan in campionato e poi in Coppa, Spezia, Benevento e Fiorentina. E’ un ciclo che può decidere. Il Toro si gioca tanto, forse tutto, a cominciare da domani al Tardini. Marco Giampaolo però non intende analizzare il tour de force nel suo insieme, preferisce tenere la concentrazione fissa sul primo ostacolo. “Sarà difficile, col Parma, semplicemente perché ci sono insidie in ogni gara. Noi dobbiamo solo pensare a domani, non possiamo permetterci di guardare oltre: abbiamo i margini di errore ridotti, dobbiamo imparare a convivere con queste pressioni”.

FIDUCIA

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Trasmette fiducia, il mister, è convinto che il Toro non steccherà. “A Napoli avevo lasciato una squadra in crescita e l’ho ritrovata bene, percepisco uno spirito diverso nello spogliatoio. La squadra sta crescendo anche nella presa di responsabilità, non solo nelle prestazioni”. Lunedì comincia il mercato invernale, gennaio sarà importante anche sul fronte acquisti cessioni. Giampaolo rivela un retroscena. “Con la società mi sento quotidianamente, il 27 dicembre ero a casa con il presidente e il direttore: cerchiamo di fare le cose migliori per il Toro. Però a me interessa anzitutto la quotidianità del campo, il mercato si farà ma è lontano. In primis, cerco di ottenere il massimo dai giocatori che già alleno. Poi faremo qualcosa, la società è attenta a fare il bene del Toro. Ma adesso conta solo il presente e la sfida di Parma, sono focalizzato sul campo e sui giocatori che ho oggi i quali devono dare il massimo per la causa granata”.

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