Germania, finisce un’era: non solo Kroos, quanti big ai saluti

Toni Kroos sapeva che la sua carriera poteva finire con una sconfitta, ha accettato questo rischio e ha comunque trovato il modo di chiudere a testa alta, come del resto tutta la Germania, perché l’eliminazione con la Spagna brucia ma arriva dopo un torneo giocato con tanto orgoglio, riconquistando la gente. E l’amaro in bocca è dato anche, se non soprattutto, dal fatto che per il numero 8 sia stata la fine, ma non è l’unico che venerdì a Stoccarda ha giocato – o potrebbe aver giocato – l’ultima gara della sua lunga e leggendaria carriera con la Mannschaft.

Kroos e non solo: i big ai saluti

Sono felice di essere tornato, nonostante la tristezza di ieri” ha scritto Toni nel suo post di addio, dopo aver slacciato gli scarpini – a proposito, Adidas gli ha dedicato la linea 11pro – per l’ultima volta da professionista. Lo spogliatoio ieri si è stretto intorno a lui, ma non solo a lui, perché non è stata solo la sua ultima volta con la maglia della Germania. “Molto probabilmente lo è stata anche per me” ha confessato Thomas Müller nel post partita, con l’amarezza nel cuore per non esser riuscito a coronare il suo sogno di vincere un altro torneo con la nazionale dopo il trionfo in Brasile nel 2014, dove – ovviamente – c’era anche Kroos. Già dopo l’ultima partita di Qatar 2022 sembrava sul punto di lasciare, anche se poi Flick prima e Nagelsmann poi hanno scelto di tenerlo in gruppo per contare sulla sua esperienza, nonostante le sole due presenze a questo Europeo.

Neuer e Gundogan, la situazione

A Rio la coppa l’aveva alzata anche Manuel Neuer, che con il Bayern Monaco ha un contratto fino al 2025 e almeno per l’anno prossimo resterà il numero uno. Ciò significa che continuerà la sua carriera, ma molti in Germania vorrebbero Ter Stegen come nuovo numero uno: la scelta verrà presa molto probabilmente nei prossimi mesi, come ha ammesso il diretto interessato affermando che “ci vorrà tempo, almeno sei mesi” prima di dare certezze. Non è campione del mondo Ilkay Gündogan, rimasto a casa per problemi fisici, ma anche il suo futuro è in dubbio. “Non posso dirlo così presto, ci dovrò pensare nei prossimi giorni” ha dichiarato l’attuale capitano. Nagelsmann dal canto suo ha le idee chiare: “Sarei felice se continuasse, ma la scelta è sua: io spero di poter contare ancora su di lui”. E probabilmente non è l’unico che il ct vorrebbe tenere.

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