Germania, esonerato il c.t. Flick: fatale la figuraccia col Giappone

Dopo il 4-1 incassato ieri dai nipponici, il calcio tedesco si scopre più debole. Völler: “Siamo stati umiliati”. Muller: “Non siamo forti come pensiamo”

Elmar Bergonzini

10 settembre – MILANO

L’avventura di Hansi Flick sulla panchina della Germania è arrivata al capolinea: la federazione ha deciso di sollevarlo dall’incarico. Dopo il Mondiale fallimentare vissuto in Qatar, la nazionale tedesca continua a faticare tremendamente. Travolti dal Giappone (4-1) nell’ultima amichevole disputata, i tedeschi hanno vinto solo una delle sei partite giocate nel 2023, perdendone quattro. La situazione è molto delicata, tifosi e media sono preoccupati. Se non cambia qualcosa anche gli Europei che nel 2024 si disputeranno in Germania saranno un flop.

la situazione

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Sul banco degli imputati c’era subito finito il tecnico Flick. “So cosa è accaduto negli ultimi mesi all’interno della Dfb – ha spiegato Lothar Matthäus -. Non molti erano convinti di continuare con Flick. Rudi Völler lo era. Ma dubito che si possa continuare con lui. Sento spesso dire ai giocatori che il tecnico va sostenuto, ma qualcosa non quadra. Ha perso la loro fiducia, ha perso quel credito che si era guadagnato al Bayern. Qualcosa è successo. E penso anche che le parole dei giocatori non siano del tutto veritiere, perché dicono che sono in debito con Flick, ma perché allora da mesi non gli danno nulla? Credo che i rapporti interpersonali non siano come vengono descritti”. Chiamato in causa, Rudi Völler, direttore sportivo della Dfb, già ieri sera non ha voluto garantire la conferma di Flick. Anzi: “Sono sotto choc – ha detto al termine della partita persa col Giappone -. C’era una bella atmosfera, i tifosi erano dalla nostra parte. Siamo stati umiliati e il risultato è giusto. Una sconfitta così fa male. Prima di parlare dell’allenatore dovremmo riunirci. Domenica ci alleneremo un po’. Poi ci sarà la sfida alla Francia. Poi penseremo a come andare avanti. Credo che sia giusto dormirci su. Non siamo più una squadra di prima fascia”. D’accordo con l’analisi Thomas Müller, il giocatore più rappresentativo della nazionale tedesca: “I giapponesi sono più disciplinati di noi tatticamente – ha detto -. Prendiamo gol troppo facilmente. Stando ai risultati non siamo più una delle prime 10-15 squadre più forti del mondo, anche se noi ci sentiamo ancora a quel livello. Nella teoria ci dovremmo anche essere, ma nella pratica quello non è il nostro livello. Non siamo forti come pensiamo di essere”. Martedì, a Dortmund, l’amichevole con la Francia può quindi essere l’ultima per Flick da tecnico della Germania.

Germany's Thomas Muller, right, gestures during an international friendly soccer match between Germany and Japan in Wolfsburg, Germany, Saturday, Sept. 9, 2023. (AP Photo/Martin Meissner)

difesa

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La Germania balla troppo dietro. Ormai mantiene raramente la porta inviolata e nemmeno lo spostamento di Kimmich a terzino destro ha garantito maggiore equilibrio. Flick non avrebbe voluto vuole gettare la spugna: “Sono ancora convinto di essere l’allenatore giusto – ha detto -. Ma so che nel calcio le cose accadono molto rapidamente. Non so cosa succederà in futuro. Il Giappone è una buona squadra e noi non abbiamo i mezzi per superare una difesa così compatta. Credo che dobbiamo svegliarci e capire che per migliorare dobbiamo lavorare e affrontare i problemi come movimento. Capisco le critiche, di più non posso dire”. In realtà è dal 2018 che i risultati della Germania sono costantemente al di sotto delle aspettative.

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