Gattuso: “Tanti assenti, ma non siamo qui in vacanza. Servirà un grande Napoli”

Il tecnico alla vigilia della sfida contro il Granada: “In questo momento dobbiamo stare uniti e la vicinanza del presidente fa piacere”. Politano: “Sul mister sono state dette tante cavolate”

Dal nostro inviato Maurizio Nicita @manici50

17 febbraio – GRANADA (SPAGNA)

Potrebbe prevalere il lamentarsi con 9 uomini fuori e con la quattordicesima partita da giocare in 47 giorni, ma in casa Napoli crescono i pensieri positivi. Sentite Gattuso: “In questo momento di difficoltà dobbiamo essere uniti. E i segnali di vicinanza del presidente credo facciano piacere anche ai ragazzi. Perché ci vuole rispetto ed educazione e questa non è mancata mai. Poi ci sta che in famiglia ci siano discussioni. Ma De Laurentiis è quello che ci mette i soldi, che paga gli stipendi e fa funzionare la società. E ci sta che se non gli va bene così qualcosa la dica. Per questo ripeto che è importante stare uniti”.

emergenza continua

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Un passo avanti notevole dopo il dialogo tra sordi che continuava da un mese. Poi il tecnico continua: “Siamo in emergenza, lo sappiamo. Non siamo venuti qui in vacanza, vogliamo fare una grande prestazione e ci vuole un grande Napoli. Loro sono una squadra atipica, con grande velocità. Bisogna mettere in campo una squadra competitiva anche se siamo in pochi. Certo Lozano è importante per noi, come tutti quelli che mancano. Lo scorso anno è stato al di sotto delle sue possibilità, quest’anno sta facendo cose importanti. Ma ci sono però Matteo (Politano), Insigne ed altri che possono far bene. Speriamo di recuperare i nostri giocatori, siamo l’unica squadra con la Juve (e anche l’Atalanta) che in Italia non ha mai avuto una settimana tipo per allenarsi. Giocare ogni tre giorni, con le botte e senza poter recuperare è difficile. Inutile però piangersi addosso, affrontiamo gli impegni con grande serietà”.

La freschezza di Fabian e Alex

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Fra le leve per portare entusiasmo anche un Fabian Ruiz rientrante e un Meret che vuol riprendersi spazio: “Hanno l’occasione per riscattare un periodo in cui, per motivi diversi, hanno avuto meno possibilità di mettersi in mostra. Noi dobbiamo metterli nelle condizioni di dare il meglio”, sottolinea Gattuso.

L’abbraccio di Matteo

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Al fianco del tecnico in conferenza stampa c’è Politano che ci tiene a sottolineare: “L’abbraccio a fine partita di sabato sera non era solo gioia per la vittoria sulla Juve. Aveva anche un altro significato. Sono state dette tante cavolate sul mister, noi siamo sempre stati dalla sua parte e vincere quella gara era importante per mettere fine a certe discussioni”. Poi Politano parla del suo momento: “Di maturità, importante. Perché non sono più un ragazzino. A Sassuolo avevo fatto bene, all’Inter sono cresciuto ma ora a Napoli sto dando il meglio e questo mi fa stare bene. Poi è vero, con le squadre spagnole mi trovo bene perché mi piace la loro filosofia di gioco. Ti affrontano a viso aperto, questo significa che se hai la forza prendi palla e riparti e puoi sfruttare gli spazi”. Come Matteo ha fatto a San Sebastian, un gol pesantissimo che ha portato il Napoli qui.

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