Gatti: “La rabbia è la mia benzina. E sono a metà del sogno”

Cinque anni fa stava ancora in Serie D, ora nei bianconeri è uno dei leader. La roccia della Juve si racconta a Sportweek: “In campo non ho amici e voglio solo vincere. A fine carriera non avrò rimpianti: saprò di aver dato tutto. E quel giorno in cui andai a fare un provino a Cava e mi dissero ‘Non sei pronto’…”

Ma tu sei sicuro di essere piemontese di Rivoli? No, perché, scusa, ma hai un accento vagamente meridionale… “È che ho girato tanto per l’Italia e sono tornato a Torino solo dopo cinque anni che ero via. Dici che strascico un po’ le parole? Vabbè, ho giocato a Frosinone. E ci sono stato da dio. Il mare è a un’ora di macchina: Sabaudia, Sperlonga… Ci andavo pure in inverno. Una passeggiata sulla spiaggia deserta, da solo, e mi rigeneravo. Ma i miei abitano qui, a due passi dallo stadio”.

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