Gasperini: “Siamo entrati nel campionato. Gomez? Non si adattava”

L’allenatore atalantino dopo il successo sul Benevento: “Ora abbiamo una bella testa, abbiamo ritrovato l’entusiasmo di giocare”. E poi torna a parlare del Papu

Settimo risultato utile consecutivo per l’Atalanta, che non perde dal 28 novembre (o-2 con il Verona) e che ha vinto quattro delle ultime cinque giornate. Con l’1-4 al Benevento, i nerazzurri salgono momentaneamente al quarto posto, a sei lunghezze di distacco dal Milan capolista: “Quando giochiamo così, facciamo dei bei risultati. Abbiamo fatto un gran primo tempo senza subire niente, poi a inizio ripresa abbiamo incassato un gol che poteva cambiare la partita. Ma i giocatori sono stati bravissimi, non si sono scomposti e hanno reagito. Questa è una forza”.

Non mancano gli elogi per Ilicic, grande protagonista con un gol e un assist: “È chiaro che la qualità dei giocatori aumenta le possibilità di vittoria. Abbiamo tante frecce, quando ci proponiamo in attacco siamo consapevoli di poter segnare. E’ un bel momento per noi, siamo tornati ad avere fiducia. Chi meglio fra lui e Muriel? Uno rende più da destra, l’altro da sinistra – sorride – ma stiamo bene tutti, sarebbe ingeneroso valutare uno meglio dell’altro. Possiamo dire di essere entrati nel campionato”.

Bella testa

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È un’Atalanta diversa da inizio stagione e già molto simile a quella vista nella parte finale dell’ultima annata: “Per noi è importante aver ritrovato le nostre consapevolezze – ha continuato Gasperini – e anche l’entusiasmo di giocare, scambiandoci la palla e inserendoci in tanti. Si tratta di un campionato particolare, non è mai successo di giocare con questa frequenza. Non so se a questi ritmi riusciremo a ripeterci sempre. In questo momento però abbiamo una bella testa”.

Gomez

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Chiosa anche sul Papu Gomez, la cui assenza non sta pesando affatto. Anzi: “Abbiamo vissuto grandi momenti anche con lui – precisa Gasperini – la sua esclusione è una scelta dettata dal fatto che avevo bisogno di trovare un altro tipo di squadra, perché in quel momento stavamo soffrendo. E’ stato solo un motivo tecnico, dato che il centrocampo soffriva e volevo aiutare più De Roon e Freuler. Una cosa che abbiamo sempre fatto ma ad un certo punto però non è stata più accettata. Lui non si è adattato”.

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