Gasperini: “In attacco siamo coperti. Papu non ingombra, Ilicic un traino. E Diallo…”

Il tecnico alla vigilia del match col Sassuolo: “Ogni anno è diverso, ogni partita è diversa: si riparte sempre da capo. Maehle è un giocatore utile”

Dal nostro inviato Andrea Elefante

2 gennaio – Bergamo

Riparte la rumba, ma il ritmo infernale da domani scandirà solo il tempo delle partite italiane: otto o nove (dipende dagli ottavi di Coppa Italia, contro il Cagliari) in 29 giorni e a quel punto molto sarà più chiaro sulle prospettive europee dell’Atalanta. Giocare per le prime quattro-sei posizioni in classifica è la frontiera della Dea da quando in panchina c’è Gian Piero Gasperini. Quest’anno anche il Sassuolo di De Zerbi si è sintonizzato stabilmente su quelle frequenze e domani si gioca anche per questo: il Gasp non si nasconde e neanche si illude per la striscia di sei vittorie consecutive contro la squadra neroverde.

Ripartenza

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“Ogni anno è diverso, ogni partita è diversa: si riparte sempre da capo. Contro di loro sono sempre partite da interpretare: speriamo sia una partita da godersi, ma quest’anno tutto il campionato è più bello e anzi il bello forse è proposto più dalle squadre non di primissima fascia. Sappiamo le difficoltà che nasconde questa partita, ma anche di poter essere efficaci: dipende da noi”.

Tour de force

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L’Atalanta ci arriva dopo cinque giorni di lavoro “molto utili per noi, fatti di buoni allenamenti. Ci prepariamo a un tour de force notevole, siamo pronti per una “nuova stagione”, molto affascinante: abbiamo davanti a noi cose straordinarie da poter aggredire e le pile molto cariche”. La mezza frenata di Bologna sembra alle spalle, “ma solo voi lo chiamate inciampo: in Italia è difficile vedere in una partita tanto divario dimostrato così a lungo. Non siamo riusciti a chiuderla, ma per la mia visuale è stata una grande partita, anche se è vero che forse ci siamo piaciuti un po’ troppo, siamo diventati poco concreti. Resta il fatto che abbiamo alle spalle una striscia positiva e che anche a Bologna dimostrato che abbiamo voglia e possiamo fare bene pure in campionato”.

Papu

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Non ci sarà ovviamente il Papu Gomez, su cui Gasperini è lapidario: “Non ho risposte che vi possono aiutare, ma di sicura la sua per noi non è una presenza ingombrante”. Non ci sarà ancora il nuovo acquisto Maehle, utilizzabile solo dopo il 4 gennaio, data di apertura del mercato, ma Gasperini ha benedetto l’acquisto: “Il fatto che sia già arrivato è un segnale chiaro: c’è la convinzione che possa essere un giocatore utile e già questo è un biglietto da visita”. Mancheranno anche i tre infortunati, ma non ancora per molto: “Caldara si è già allenato anche con la squadra, sta dimostrando una buona ripresa dopo l’intervento. Gli serve recuperare la condizione migliore, potrei convocarlo già oggi per iniziare a inserirlo. Anche Pasalic potrebbe accelerare, dipenderà dal dolore, mentre Toloi è recuperabile per Parma”.

Ilicic traino

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In compenso Gasperini ha visto molto bene Ilicic (“Ha le motivazioni giuste, può essere un traino”) e anche Diallo, il giovane già ceduto al Manchester United, che dovrebbe raggiungere il suo nuovo club in questo mese, ma potrebbe diventare un “rinforzo a sorpresa”: “Io al mercato non chiedo altro, questa soluzione interna può essere molto interessante, vediamo se sarà possibile percorrerla: Amad sta facendo molto bene, è cresciuto molto, potrebbe restare con noi ancora qualche mese. Mi piacerebbe, ma bisogna vedere se sarà possibile. E comunque là davanti siano già ultracoperti”.

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