Gasperini: “Il Milan per me è un modello da seguire. Malinovskyi sul mercato”

L’allenatore dell’Atalanta prima della sfida con i campioni d’Italia: “La squadra di Pioli è la più bella. Demiral e Zappacosta disponibili, a Ederson diamo una settimana in più”

Dal nostro inviato Andrea Elefante

20 agosto – Zingonia

Se tornerà finalmente ad essere dolce, si comincerà a capire domani sera. Intanto l’Atalanta torna a casa – dove un tempo costruiva le sue fortune e dove l’anno scorso le ha dissipate – cercando risposte nelle pieghe di una sfida non banale. Il massimo, per leggersi dentro: la squadra campione d’Italia, che nello scorso campionato al Gewiss passeggiò. E a sua volta considera l’Atalanta un test importante per pesare le sue chance di ripetersi. Per Gian Piero Gasperini, detto in due parole, un esempio da seguire (e un allenatore da premiare): “Il Milan oggi per me è un modello, il vero modello da seguire: perché ha saputo prendere giovani di valore. Per la qualità del gioco sviluppato, offensivo, dunque per la quantità di gol fatti. Per l’identità tattica di squadra, la velocità che mette in tutte le azioni, per come ha vinto tante partite, rinunciando anche a giocatori importantissimi. Per questo è stato premiato sul campo e fuori, proponendo qualche novità in più rispetto all’Inter, che pure è andata vicina allo scudetto. E per questo Pioli è l’indiziato più importante per la Panchina d’Oro, che sarà sicuramente meritato”.

Niente scontro

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E per tutto questo, dunque, Gasperini rifiuta la definizione di scontro diretto per la gara di domani sera: “A me pare eccessivo, questo lo dite voi: il Milan gioca per lo scudetto”. Come dire, ma è pleonastico, l’Atalanta sicuramente no. “E i nostri obiettivi non dipendono dalla partita di domani, che ci può solo dire il livello di competitività rispetto alla squadra che ha vinto il campionato. Sicuramente non l’avversario più comodo per cercare subito un’inversione di tendenza rispetto al rendimento in casa negativo dell’anno scorso, ma se dovessimo vincere sicuramente lo sarebbe. E giocare una partita di cartello subito è un’occasione per l’Atalanta e anche per la città: una festa – e sugli spalti lo sarà sicuramente – affrontare subito chi ha meritato più degli altri di vincere lo scudetto. Mi piace questa dimensione già il 20 agosto”.

Gli assenti

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Gli piace meno dover affrontare il Milan senza Ederson: “Un po’ di prevenzione per dargli qualche giorno in più, la settimana prossima torna”. In compenso sono di nuovo disponibili Zappacosta e soprattutto Demiral, “che è più avanti, visto che il suo non era un problema muscolare”. E il tecnico avrà un Soppy in più (“Fa oggi il primo allenamento: è molto giovane, un investimento per il futuro e il ringiovanimento della squadra”) e soprattutto Lookman con una settimana di lavoro in più: “Da subito ha dato la sensazione, a parte le qualità tecniche, che non avrà difficoltà inserirsi come ruolo: quello che cercavamo, sicuramente un attaccante, uno che arriva dentro l’area”. Ma soprattutto a Gasperini piace meno, a proposito di entusiasmo, il clima che gli sembra di respirare intorno alla squadra. Nonostante i novemila tifosi per un allenamento allo stadio (“Una sorpresa incredibile”), i duemila che c’erano a Genova, l’appuntamento per oggi a Zingonia, dove ci sarà un raduno per spingere la squadra: “Sentiamo molto questo clima di amore contagioso intorno a noi, completamente diverso rispetto a quello depresso e triste che viene dipinto: pazienza se da fuori, ma succede soprattutto localmente, a Bergamo. E non ha riscontro con realtà: la squadra a Genova non ha demeritato, al di là di un episodio arbitrale a noi favorevole che – ne approfitto per dirlo – è stato denunciato giustamente”.

Il mercato

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L’altro messaggio, e di questi tempi non meraviglia, è sul mercato. Gasperini spera di avere un altro esterno e un altro attaccante al posto di Malinovskyi e dare il suo parere sulla situazione incerta dell’ucraino, alimentata da post neanche troppo sibillini – e poi cancellati – della moglie, porta Gasperini a ribadire il concetto. E a chiarire cosa si aspetta, sempre che sarà possibile. Si parte da quei post di Roksana Malinovskyi che hanno lasciato supporre frizioni fra il marito e il tecnico, dunque: “Già fatico a gestire i giocatori, se ci si mettono anche loro… (le mogli, intende), no, lì non ce la faccio. Ruslan è stato straordinario con noi: è arrivato come regista o centrocampista, poi non si è pensato a trovato un giocatore come Ilicic, e come può essere Lookman, e dunque lui, come Pasalic e Pessina, è stato bravissimo ad adattarsi a un ruolo non suo, e ha fatto cose molto buone. Ma credo sia giusto che l’Atalanta in sede di mercato insegua caratteristiche più idonee al suo gioco e dunque un giocatore che faccia più di 6 gol all’anno, che vada più in area, prenda qualche rigore in più, che sia più attaccante insomma. Quello che ripetiamo ad ogni mercato da anni, ed è la cosa che mi dispiace di più”. Quanto all’esterno, Gasp va di ironia: “Quest’anno voleremo sulle fasce… Ma intanto giochiamo domani, che devo sfogliare la margherita per trovare chi possa giocare contro il Milan…”.

Il rendimento

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Come quando si parla del perché il rendimento dell’Atalanta l’anno scorso sia crollato così all’improvviso, soprattutto in casa, e del perché la squadra a volte diventi così vulnerabile in ripartenza: “Ci ho pensato tutta l’estate e non ho ancora trovato la soluzione: intanto vediamo domani cosa succede, appena la troviamo ve lo dico”.

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