Gasperini e la risposta a Barzagli: “Mercoledì noi abbiamo una partita…”

BERGAMO – La doppietta di Charles De Ketelaere regala all’Atalanta il 2-1 sulla Roma e a Juve e Bologna la qualificazioni aritmetica alla prossima Champions League. La Dea si aggiudica lo scontro diretto contro i giallorossi di Daniele De Rossi e centra la quarta vittoria consecutiva in campionato. Un buon viatico in vista della finale di Coppa Italia contro la Juve in programma mercoledì all’Olimpico e di quella di Europa League il 22 maggio all’Aviva Stadium di Dublino contro il Bayer Leverkusen. A proposito del successo sui capitolini, il tecnico orobico Gian Piero Gasperini commenta: “Abbiamo avuto tante occasioni da gol e non abbiamo avuto la mira precisa, potevamo chiudere la partita prima senza soffrire nel finale anche se abbiamo avuto delle occasioni clamorose anche alla fine. Nel secondo tempo abbiamo tirato fuori queste situazioni, non vincerla ci avrebbe creato tanti problemi questa sera”. Sui tre cambi al 57′ rivela: “Stavano indubbiamente giocando bene, Scamacca era un po’ affaticato e noi mercoledì abbiamo una partita e giovedì avevamo giocato con il Marsiglia e lunedì scorso a Salerno e abbiamo sofferto molto per vincere. Ne avrei fatti anche cinque di cambi, l’unico timore era un infortunio”

Gasperini sulla finale di Coppa Italia contro la Juve e De Ketelaere

Mercoledì c’è la finale di Coppa Italia all’Olimpico contro la Juve: “Avere i favori del pronostico con la Juventus mi sembra esagerato, è difficile dirlo quando giochi ogni tre giorni. Abbiamo fatto tre partite in sette giorni e sarà la quarta in dieci. Dal 27 febbraio giochiamo tre partite a settimana, quelli che giocano sono 15-16 giocatori e spero nel recupero di Kolasinac ma non sarà facile. Se ci siamo tutti riusciamo a reggere questi ritmi di partite. Arriviamo a questa finale di Coppa Italia con grande supporto ed entusiasmo”. Su De Ketelaere: “Che sapesse giocare era risaputo, il merito è suo. Oggi andava via da tutte le parti, ha una buona condizione e poi è un ragazzo intelligente che conosce il calcio. Non è difficile con lui trovare le collocazioni, ha fisicità ed ha margini molto molto importanti”. Su un paragone tra la Dea attuale e quella 2019-20, il Gasp commenta: “Difficile, sono due squadre diverse ma simili nella mentalità. Ilicic e Gomez erano tecnicamente una spanna sopra, questa è più omogenea. C’è una robustezza diversa soprattutto in difesa”.

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