Gasperini: “Col Napoli è più importante, ma il Toro non è da sottovalutare”

Il tecnico pensa già al ritorno della semifinale di Coppa Italia, ma domani arrivano i granata. “Il cambio di allenatore provoca sempre una reazione… Recuperano Sutalo e Maehle, è presto per Kovalenko”

Gian Piero Gasperini sempre più alchimista: con Atalanta-Torino di domani (ore 15) “incastrata” fra le due semifinali di Coppa Italia contro il Napoli, si autoimpone riflessioni di gestione: che possano rispettare la priorità attuale – guadagnare la seconda finale in tre anni, dopo quella del 2019 contro la Lazio – senza danneggiare l’obiettivo campionato, dunque la qualificazione europea (possibilmente ancora alla Champions). Quelli del tecnico sono calcoli quasi “scientifici”: le energie vanno monitorate e poi dosate, in un momento in cui si gioca tutti tanto, ma l’Atalanta di più, per numero di partite e importanza di traguardi: “La partita di mercoledì contro il Napoli assume una rilevanza notevole: giocoforza oggi la priorità è quella, anche in virtù della partita che abbiamo fatto a Napoli. E non vedo lo 0-0 come risultato così negativo: per andare in finale devi vincere, ma deve farlo anche il Napoli. E giocare in casa, anche se a porte chiuse, ti dà riferimenti che ti aiutano sempre”.

LA GARA CON IL TORINO

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La testa al Napoli, dunque. Ma con energie sufficienti per non trascurare il Torino: “Stiamo giocando tanto, ma lo facciamo bene: con buone rotazioni e buone prestazioni, incontrando anche squadre di valore assoluto come Milan e Lazio. La squadra sta bene: mi soddisfa molto la condizione e come i ragazzi stanno interpretando il periodo anomalo: non è facile, a volte siamo stanchi noi a guardarli correre…”. Non sarà facile neanche affrontare la grande voglia, che è anche bisogno, di punti del Torino, impegnato con il nuovo tecnico Nicola in una risalita per lasciare le zone critiche della classifica: “Il Torino era partito con altre ambizioni, poi quando c’è un cambio di allenatore generalmente c’è anche una reazione dei giocatori. Nicola ha già fatto bene a Crotone e Genoa in condizioni di difficoltà, mi aspetto un’avversaria molto determinata. Anche perché questo è un campionato in cui, ad inizio girone di ritorno, si gioca con un’attenzione e un agonismo simili a quelli che di solito si vedono nelle ultime 6-7 partite. Si chiuderanno molto? Non sempre abbiamo sofferto questo tipo di atteggiamento dell’avversaria, dipende anche da quando sblocchi la partita: finché non ci riesci è difficile per tutti, non solo per noi. Di sicuro dobbiamo essere più bravi a sfruttare le occasioni che ci capitano, ma è anche vero che tutte le squadre, non solo noi, stanno perdendo qualche punto in più con rivali che sono in posizioni di classifica medio basse”. Servirà il miglior Ilicic, ma Gasperini non è preoccupato da suoi alti e bassi: “Come tutti, ha momenti di condizione un po’ altalenanti, legati a dei cicli. Ma ricordiamo che dopo la gara con il Milan era da Pallone d’oro, speriamo lo sia anche domani…”.

IL PUNTO INFORTUNATI

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“Recuperiamo anche Sutalo, e dovrebbe farcela Maehle, nonostante un taglio al piede. L’unico sicuramente out è Hateboer, che ha tempi di recupero ancora molto incerti. I suoi problemi nascono da una vecchia microfrattura al piede, che dopo la gara con il Milan è tornata a dargli fastidio soprattutto nei cambi di direzione e nel correre. Quando tornerà? Dipenderà dalla sua sintomatologia”. Ancora presto per vedere l’ultimo acquisto Kovalenko: “Fa solo oggi il primo allenamento, anche per questo l’esclusione dalla lista Champions: con il Real giochiamo presto, mi sembrava giusto inserire chi ha già fatto un percorso con noi”. E procede bene anche un altro percorso: quello di recupero, dopo oltre due mesi di assenza, di Pasalic. “E’ stato fuori tanto, non ha ancora i 90’, ma può recuperare la condizione anche giocando solo spezzoni. E intanto non ha perso le buone abitudini: è uno che in area ci va, non si ferma prima”.

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