Gasperini: “Atalanta, per passare serve qualcosa di speciale”

L’allenatore della Dea alla vigilia del match col Villarreal: “Dovremo giocare una delle migliori partite per fare bene. Dobbiamo cercare di fare punti e risultati su tutti i campi”

Dal nostro inviato Andrea Elefante

13 settembre – Vila-Real (Spagna)

Non si finisce mai di debuttare, e l’Atalanta lo farà domani sera sul campo del Villareal per il terzo anno consecutivo in Champions League. E non si finisce mai di imparare: lo dice sempre il presidente Antonio Percassi, che ieri prima del decollo era a Zingonia per caricare la squadra, e lo ha detto anche Gian Piero Gasperini. Due lezioni, più delle altre, da mandare a memoria. Anzitutto quella delle Champions passate: “Giocare in Europa ci ha fatto crescere: fra scoppole e vittorie impensabili abbiamo imparato molto”. Ma anche quella della sconfitta contro la Fiorentina di sabato: metabolizzata in positivo, ma non del tutto. “Dobbiamo prendere spunto dalle giornate non fortunate, tipo quella contro la Fiorentina. Ma sabato siamo stati anche penalizzati da episodi che per altri sono stati invece interpretati correttamente. Magari se non ci avessero annullato quel gol la partita sarebbe cambiata, e comunque non abbiamo ancora avuto risposte. Per quello che è successo ci portiamo dietro un po’ di rabbia, dunque non è detto che sia uno svantaggio aver giocato in campionato, al contrario del Villarreal”.

“Serve una partita quasi perfetta”

—  

Il messaggio di sabato è in particolare quello del secondo tempo, quando l’Atalanta ha finalmente ritrovato la sua capacità di dominare la partita: “E non parliamo di problemi di condizione e di intensità: è semplicistico. Nelle prime tre partite non abbiamo mai avuto problemi sotto l’aspetto fisico: anche a Torino, alla prima, non era stato un problema di condizione. E le ultime due gare le abbiamo chiuse in crescendo”. Quello che servirà domani sera (“Dovremo giocare una partita quasi perfetta”) e d’ora in poi: “La Champions è più difficile del campionato, che è già più difficile dell’anno scorso. E questo girone europeo è molto duro, più di quelli passati. Ci aspetta una partita che ci deve esaltare: ci misureremo con coraggio, ma sappiamo che i margini di errore sono pochi e che per passare il turno dovremo fare qualcosa di speciale”.

Pericolo Villareal

—  

Anche perché, dice Gasp, “il Villarreal si presenta da solo: squadra di altissimo livello. Ha vinto con merito l’Europa League e ha giocato una finale di Supercoppa europea straordinaria. Squadra molto organizzata e anche rinforzata: sa giocare in modi diversi e con facce diverse. E Emery, il suo allenatore, ha vinto tanto”. E come dice José Palomino, il suo punto di forza è sicuramente Gerard Moreno, “giocatore fondamentale per loro”. Però, altrettanto sicuramente, “il Villarreal non è solo lui”.

Precedente Mihajlovic: "Una vittoria tra le più belle di sempre" Successivo Serie C: la Triestina riprende il Piacenza, 2-2 in extremis

Lascia un commento